Home| Chi siamo| Letture| Media| Contattaci
TEOLOGIA SCIENZE

BIBBIA

SOMMA TEOLOGICA
Home > Tolkien
Chi è John Ronald Reuel Tolkien?
Di il 22-10-2017 - Tolkien

Per molti “soltanto” l’autore de Il Signore degli Anelli, John Ronald Reuel Tolkien è però molto più di un semplice scrittore di romanzi fantasy qualsiasi.

Nasce il 3 gennaio 1892 in quello che all’epoca era lo Stato Libero dell’Orange e che oggi prende il nome di Sudafrica. All’età di tre anni si trasferisce in Inghilterra in un sobborgo di Birmingham: Sarehole dove, un anno dopo, all’età di quattro anni, rimane orfano del padre Arthur Reuel (morto a causa di febbri reumatiche), il quale era rimasto in terra Africana.
Padre Francis Xavier Morgan
All’età di soli dodici anni perde anche la madre, la quale però fino ad allora gli aveva trasmesso un grande amore per le lingue antiche e per le leggende e le fiabe. Rimasto orfano di entrambi i genitori, John viene affidato assieme al fratello minore Hilary Arthur a padre Francis Xavier Morgan, un sacerdote cattolico degli Oratoriani che aveva seguito la loro famiglia nel periodo della conversione dall’eresia anglicana alla fede cattolica, di cui Tolkien scriverà: «era stato come un padre, più di un padre vero, pur senza esserci obbligato»1.
Il piccolo John, seppur grandemente amato da padre Morgan, si trova solo e persino odiato dai suoi unici parenti rimasti a causa della conversione al cattolicesimo della sua famiglia. La più grande sicurezza di Tolkien è però riposta in Colui il quale ama i deboli ed i perseguitati a causa della vera fede: si forma al Catechismo e soprattutto al servizio dell’altare come chierichetto, dove trova caldo ristoro dalle numerose difficoltà della sua vita.
Sotto la guida del sacerdote, John dimostrò eccelse capacità nelle lingue latina e greca e altre tra cui il gotico e l’antico finnico. Grazie alla sua passione per le lingue già in questo periodo giovanile iniziò a lavorare ad una lingua tutta sua.
A diciotto anni si innamora di Edith Bratt, una giovane ragazza di tre anni più grande di lui. Padre Morgan però gli impedisce di vederla e di scriverle fino a che non avesse compiuto ventuno anni. In questi anni si immerge totalmente nello studio della letteratura classica e dell’inglese antico e compiuti i ventuno anni libera finalmente il proprio sentimento per Edith.
Nel 1915 ottiene il titolo di Bachelor of Arts all’Exter College di Oxford, dove lo studio gli è stato possibile grazie ad una borsa di studio vinta nel 1910.
Edith e John
In questo stesso anno scoppia la guerra e John decide di arruolarsi nei Lancashire Fusiliers con il grado di sottotenente. Prima di partire per il fronte, il 22 marzo di quell’anno prese Edith come sposa. Dopo sei mesi trascorsi in trincea si ammala e gli viene quindi concesso il permesso di tornare in patria, dove due anni dopo nasce il primo figlio, omonimo del padre, John, seguito l’anno successivo da Michael.
Finita la guerra prosegue gli studi all’Exter College, dove nel 1919 ottiene il titolo di Master of Arts, grazie al quale nel 1921 viene nominato docente di Lettere all’università di Leeds. Già da parecchi anni John stava lavorando a numerosi tentativi poetici, tra cui quelli che saranno i Racconti perduti, un’antologia di racconti fantasy ambientati nella Terra di Mezzo che rimasero inediti fino al 1983, dieci anni dopo la sua morte. Tre anni dopo nasce il terzo figlio della famiglia Tolkien, Cristopher, seuito da Priscilla, la quartogenita.
Durante il periodo in cui insegna filologia anglosassone all’università di Oxford (dal 1925) conosce e stringe una profonda amicizia con Clive Staples Lewis, che sarà autore de Le Cronache di Narnia. John e Clive fondano in questi anni il circolo degli Inklings, al quale nel tempo si aggiunsero anche altri autori, tra i quali anche il figlio Cristopher.
Nel decennio tra il 1920 ed il 1930 John fa scorrere fervida la sua immaginazione nella stesura di numerosi testi, suddivisi fondamentalmente in due categorie: i racconti destinati alla lettura dei propri figli e le mitologie del suo mondo. L’anello di congiunzione tra di esse arrivò improvvisamente quando alla fine degli anni venti, in una calda giornata estiva, su un foglio bianco scrisse: « In un buco nel terreno viveva uno hobbit». Totalmente ignaro della ricchezza dei testi che avrebbe da lì in poi prodotto, Tolkien aveva appena scritto la prima frase de Lo Hobbit, opera che verrà pubblicata nel 1937.
La Terra di Mezzo
Visto l’enorme successo di questo racconto, destinato sì ai più piccoli ma nel quale si può facilmente scorgere un orizzonte ben più ampio e complesso, su richiesta dell’editore, John inizia a mettere mano a tutto il materiale accumulato dal 1917 a quella parte. Fin da quella data infatti Tolkien aveva iniziato a dare vita alla Terra di Mezzo: il mondo fantastico scenario di tutti i suoi racconti. Nel 1954-1955 venne pubblicato quindi Il Signore degli Anelli, opera ad oggi riconosciuta come la sua più importante, scritta durante il periodo di insegnamento di lingua inglese e letteratura medievale al Merton College. Nel 1962 viene pubblicata una raccolta di poesie riguardanti un personaggio dei suoi racconti: Le avventure di Tom Bombadil. Negli anni successivi Tolkien continua a scrivere Il Silmarillion, opera dedicata alla creazione della Terra di Mezzo, e ai suoi primi abitanti. In quest’opera è evidente un forte richiamo al racconto biblico della Genesi. La caduta viene richiamata attraverso la metafora della stonatura di alcune poche note di una meravigliosa melodia, frutto della ribellione e dell’orgoglio. A quest’opera Tolkien iniziò a lavorare già nel 1917, ma mai è riuscito a portarla a termine a causa della sua morte avvenuta nella città costiera di Bournemouth a ottantuno anni, il 2 settembre 1973, due anni dopo la morte della moglie Edith.
Oggi i due sposi riposano insieme nel cimitero di Wolvercote, sepolti sotto una lapide che riporta i loro nomi e rispettivamente i nomi di Lúthien e Beren, protagonisti della romantica storia Il Silmarillion, fattivi incidere da John prima della sua morte.

John Ronald Reuel Tolkien passa così alla storia non solo come scrittore, ma come un vero e proprio inventore e creatore. Le opere nate dalle sue mani trasudano la sua fede da ogni lettera, rendendo impossibile non leggerle per quello che sono, ovvero un immenso e profondissimo trattato di teologia.
Le pagine dei suoi scritti riescono ancora oggi, dopo quasi un secolo dalla loro prima pubblicazione, a comunicare in modo superlativo a tutto il mondo quei valori trasmessigli dalla madre Mabel e dal padre Morgan, e che a sua volta ha trasmesso insieme alla moglie Edith ai suoi quattro figli.
Vogliamo chiudere questo breve articolo introduttivo alla figura di Tolkien con il testo di una lettera che egli stesso ha scritto al figlio Michael:
«Al di là di questa mia vita oscura, tanto frustrata, io ti propongo l’unica grande cosa da amare sulla terra: i Santi Sacramenti. Qui tu troverai avventura, gloria, onore, fedeltà e la vera strada per tutto il tuo amore su questa terra, e più di questo: la morte. Per il divino paradosso che solo il presagio della morte, che fa terminare la vita e pretende da tutti la resa, può conservare e donare realtà ed eterna durata alle relazioni su questa terra che tu cerchi (amore, fedeltà, gioia), e che ogni uomo nel suo cuore desidera»2

1 La realtà in trasparenza, Bompiani, Milano 2002, 62
2 Ivi., 63
Autore: David
Un giovane studente di teologia appassionato soprattutto del periodo patristico e scolastico.
«La dottrina sacra è una scienza: in quanto poggia su princìpi conosciuti alla luce di una scienza superiore, cioè della scienza di Dio e dei beati»
Articoli recenti
L'Anello e il Serpente biblico
Chi è John Ronald Reuel Tolkien?
Prof. Zichichi: «L'uomo non proviene dalla scimmia. Se è vero dimostratemelo»
La verginità: una panoramica patristico-agostiniana
La pretesa di verità del cristianesimo
Info
Teologia Spicciola non rappresenta una testata giornalistica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Gli articoli sono protetti da licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
Tutte le attività del sito sono senza scopo di lucro.
Copyright © Teologia Spicciola. Tutti i diritti riservati.