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Trovati 3 risultati per "Ad Orientem"
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, VII.7.43.6
«Comunque, poiché l’oriente è immagine del giorno natale e da qual punto si diffonde la luce ‘che dalle tenebre risplendé’ la prima volta, e anche per quelli che si avvoltolando nell’ignoranza spuntò il giorno della vera ‘gnosi’, come il sole, le preghiere si facciano rivolti verso oriente all’aurora»
Tags: Preghiera, Pregare verso Oriente, Ad Orientem
Riguardo: Patrologia
Origene, La preghiera, 32
«Debbo aggiungere anche poche parole intorno alla parte del cielo verso cui bisogna essere rivolti per pregare. Poiché sono quattro le parti del cielo: settentrione, mezzogiorno, occidente ed oriente, si comprende tosto che quella orientale chiaramente sta ad indicare che si devono elevare le preghiere rivolgendosi in quella direzione—l’atto ha del simbolismo, quasi che l’anima scrutasse il sorgere della Vera Luce. Se uno, poi, da qualsiasi parte si aprano le porte della casa, preferisce innalzare le sue intercessioni verso il lato libero della casa, affermando che la vista del cielo esercita un certo richiamo più il rivolgersi guardando verso la parete, bisogna a costui rispondere che pur aprendosi le dimore degli uomini, per convenzione, verso questa o quella parte del cielo, siccome per natura l’oriente eccelle sulle altre parti, occorre anteporre quello che è per natura a quello conforme ad una convenzione. Colui, infine, che vuole pregare in una pianura, in base a quanto detto, c’è ragione per cui preghi rivolto ad oriente più che ad occidente? Ma se si deve a buon diritto preferire l’oriente, perché questo non va fatto dappertutto? Su questo argomento basta così»
Tags: Preghiera verso Oriente, Pregare verso Oriente, Ad Orientem
Riguardo: Patrologia
Origene, Omelia sul Levitico, 9.10
«Dice dunque la parola divina: Porrà l’incenso sopra il fuoco davanti al Signore e il fumo dell’incenso coprirà il propiziatorio che è sopra la testimonianza, e non morrà. E prenderà dal sangue del vitello e con il suo dito aspergerà sopra il propiziatorio del lato di Oriente (Cf. Lev. 16, 13-14).
Ha insegnato come si celebravano presso gli antichi i riti della propiziazione per gli uomini, rivolti a Dio; ma tu, che sei venuto al Cristo, pontefice vero, il quale con il suo sangue ti ha reso Dio propizio e ti ha riconciliato al Padre, non arrestarti al sangue della carne; ma impara piuttosto il sangue del Verbo e ascoltalo dirti: Questo è il mio sangue che sarà sparso per voi in remissione dei peccati. Colui che è stato imbevuto dei misteri, conosce anche la carne e il sangue del Verbo di Dio. Non fermiamoci dunque in queste cose che sono note agli iniziati e non possono essere aperte agli ignoranti.
Il fatto che asperga dal lato di Oriente, non prenderlo come superfluo. Dall’Oriente viene a te la propiziazione; poiché di là è l’uomo il cui nome è Oriente e che è stato fatto mediatore fra Dio e gli uomini. Questo dunque ti invita a guardare sempre a Oriente, donde sorge per te il Sole di giustizia, donde per te nasce la luce; così che mai tu cammini nelle tenebre e quel giorno ultimo ti afferri nelle tenebre; perché non ti colgano la notte e la caligine dell’ignoranza, ma sempre tu sia immerso nella luce della scienza, sempre tu abbia il giorno della fede, sempre tu possegga la luce della carità e della pace»
Tags: Preghiera verso Oriente, Pregare verso Oriente, Ad Orientem
Riguardo: Patrologia
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