Home | Chi siamo | Newsletter | Contattaci | Login
Lo scrisse... Questions Somma Teologica Prega Collabora
Lo scrisse...

Cerca

Trovati 9 risultati per "Bibbia"
Dei Verbum, 10
«La sacra Tradizione e la sacra Scrittura costituiscono l’unico sacro deposito della Parola di Dio affidato alla Chiesa»
Tags: Tradizione e Scrittura, Depositum fidei, Deposito della fede, Tradizione e Bibbia
Dei Verbum, 21
«Insieme con la sacra tradizione, la Chiesa ha sempre considerato e considera le sacre Scritture come la re-gola della propria fede»
Tags: Sacra Scrittura, Bibbia
Dei Verbum, 8
«Pertanto la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva esser conservata con una successione ininterrotta fino alla fine dei tempi. Gli apostoli perciò, trasmettendo ciò che essi stessi avevano ricevuto, ammoniscono i fedeli ad attenersi alle tradizioni che avevano appreso sia a voce che per iscritto (cfr. 2 Ts 2,15), e di combattere per quella fede che era stata ad essi trasmessa una volta per sempre. Ciò che fu trasmesso dagli apostoli, poi, comprende tutto quanto contribuisce alla condotta santa del popolo di Dio e all’incremento della fede; così la Chiesa nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede.»
Tags: Tradizione e Scrittura, Depositum fidei, Deposito della fede, Tradizione e Bibbia, Tradizione apostolica
Dei Verbum, 9
«La sacra Tradizione e la sacra Scrittura sono tra loro strettamente congiunte e comunicanti. Poiché ambe-due, scaturiscono dalla stessa sorgente divina, formano in qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine.»
Tags: Tradizione e Scrittura, Depositum fidei, Deposito della fede, Tradizione e Bibbia
Denzinger-Hünermann, Enchiridion symbolorum, 1501
Il Concilio di Trento definisce come «accolti» tutti i libri dell'Antico e del Nuovo testamento, stabilendo magisterialmente il canone biblico.
«Seguendo l’esempio dei padri della vera fede, con uguale pietà e venerazione [la Chiesa] accoglie e venera tutti i libri, sia dell’antico che del nuovo Testamento, essendo Dio autore di entrambi»
Tags: Libri della Bibbia, Canone biblico
Origene, De Principiis, 4.2.2
«Il motivo per cui tutti costoro che abbiamo ricordato hanno concezioni sbagliate empie e volgari sulla divinità non deriva da altro che da incapacità di interpretare spiritualmente la scrittura, che viene accolta soltanto secondo il senso letterale. Perciò a quanti sono convinti che i libri sacri non sono stati scritti da uomini ma sono stati composti e sono giunti a noi per ispirazione dello Spirito santo per volere del Padre di tutti e per opera di Gesù Cristo, noi dobbiamo esporre secondo la nostra modesta capacità quel che ci pare il criterio d’interpretazione, attenendoci alla norma della chiesa celeste di Gesù Cristo secondo la successione degli apostoli»
Tags: Interpretazione letterale della Bibbia, Interpretazione della Sacra Scrittura, Interpretazione della Bibbia, Interpretazione spirituale della Bibbia, Interpretazione spirituale della Sacra Scrittura
Riguardo: Patrologia
Origene, De Principiis, 4.3.4
«Ma nessuno deve supporre che noi affermiamo in senso assoltuo che nessun fatto storico è realmente accaduto, dato che qualcuno non è accaduto; o che nessuna legge deve essere osservata in senso letterale, poiché qualcuna, secondo la lettera, è irrazionale e irrealizzabile; o che i fatti narrati sul salvatore non sono avvenuti in maniera sensibile; o che nessuno dei suoi precetti e dei suoi comandi deve essere osservato. Noi affermiamo che il racconto letterale di alcuni fatti chiaramente ci si presenta veritiero»
Tags: Interpretazione letterale della Bibbia, Interpretazione letterale della Sacra Scrittura
Riguardo: Patrologia
Origene, De Principiis, 4.3.5
«Ma il lettore attento in alcuni punti si trova in imbarazzo perché senza accurato esame non può mettere in chiaro se un fatto che sembra storico sia avvenuto secondo il senso letterale oppure no, e se il senso letterale di una data legge debba essere osservato o no. Perciò egli attentamente, attenendosi al comando del salvatore: Scrutate le scritture (Io., 5, 39), deve accuratamente esaminare dove il senso letterale è veritiero e dove non lo è, e per quanto gli è possibile deve ricercare sulla base dei termini simili il senso di ciò che secondo la lettera è impossibile, diffuso per tutta la scrittura. E allorché, come risulterà evidente al lettore, non è possibile la connessione delle varie parti secondo il senso letterale e invece non solo è possibile ma è anche reale la connessione secondo il senso suddetto, bisogna cercar di comprendere questo nella sua interezza, connettendo accortamente il significato di ciò che è impossibile secondo la lettera con i fatti che non solo non sono impossibili ma sono veritieri secondo la lettera, interpretati allegoricamente insieme con quelli che secondo la lettera non si sono verificati. Infatti riguardo a tutta la scrittura divina ci troviamo nella condizione che essa nella sua totalità ha significato spirituale ma non tutta ha significato letterale, poiché in più punti si dimostra che il senso letterale è impossibile. Perciò il lettore prudente deve prestare grande attenzione alle sacre scritture in quanto scritti divini, i cui criteri interpretativi mi sembrano tali»
Tags: Esegesi spirituale della Bibbia, Esegesi spirituale della Sacra Scrittura
Riguardo: Patrologia
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, q.1, a.9ss
Tags: Bibbia, Sacra Scrittura
Riguardo: Tomismo
Ricerca avanzata
Filtra i risultati


Tematiche