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Trovati 23 risultati per "Corpo"
Seconda lettera ai Corinzi, 10, 3-5
Tags: Corpo e anima, Battaglia spirituale, Lotta interiore
Seconda lettera di Clemente, 14, 1-4
«Solo facendo la volontà di Dio, o fratelli, noi apparterremo dunque alla prima Chiesa, quella spirituale, che fu creata prima del sole e della luna... Scegliamo allora di appartenere alla Chiesa di vita, per essere salvati. Voi non ignorate, penso, che la Chiesa vivente è il corpo di Cristo, giacché la Scrittura dice: «Dio fece l'uomo maschio e femmina»; il maschio, è Cristo; la femmina, è la Chiesa. Anche i libri dei profeti e gli apostoli insegnano che la Chiesa non è di oggi, ma esiste fin dal principio; essa era spirituale proprio come il nostro Gesù, e fu manifestata negli ultimi giorni per salvarci. E la Chiesa
che era spirituale è divenuta visibile nella carne di Cristo, mostrandoci cosi che chi la conserverà nella propria carne senza corromperla, la riceverà nello Spirito Santo; poiché questa carne è la copia dello Spirito: chiunque pertanto corrompe la copia non può partecipare all'originale. Ciò significa dunque, o fratelli: rispettate la carne se volete aver parte allo Spirito. Se diciamo che la carne è la Chiesa e lo Spirito è Cristo, ne consegue che colui che oltraggia la carne oltraggia la Chiesa. Costui quindi non potrà partecipare allo Spirito che è il Cristo»
Tags: Chiesa Corpo di Cristo, Appartenenza alla Chiesa visibile
Riguardo: Patrologia
Sant'Agostino d'Ippona, en. Ps., 85.1
«Dio non avrebbe potuto elargire agli uomini dono più grande di quello di costituire loro capo lo stesso suo Verbo per cui mezzo aveva creato l’universo, unendoli a lui come membra, in modo che egli fosse figlio di Dio e figlio dell’uomo, unico Dio insieme con il Padre, unico uomo insieme con gli uomini. Ne segue che, quando parliamo a Dio e preghiamo, non dobbiamo separare da lui il Figlio, e quando prega il corpo del Figlio, esso non ha da considerarsi staccato del suo capo; per cui la stessa persona, l’unico salvatore del corpo mistico, il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è colui che prega per noi, che prega in noi e che è pregato da noi. Prega per noi come nostro sacerdote; prega in noi come nostro capo; è pregato da noi come nostro Dio. Riconosciamo dunque in lui la nostra voce, e in noi la sua voce»
Tags: Chiesa Corpo di Cristo
Riguardo: Patrologia
Sant'Atanasio, Contra Arianos, I, 42
Tags: Concorporalità con Cristo, Uomo concorporale di Cristo
Riguardo: Cristologia
Sant'Atanasio, Contra Arianos, I, 43
«Di fatti, a causa del legame di parentela che abbiamo col suo corpo siamo anche noi divenuti tempio di Dio (cfr. 1Cor 3,16) e da allora siamo resi figli di Dio, tanto che in noi è già adorato il Signore, e coloro che ci vedono annunciano, come dice l’Apostolo (cfr. 1Cor 14,25), che Dio è veramente in tali persone, come Giovanni dice nel Vangelo: “Quanti lo hanno ricevuto, ha dato loro il potere di divenire figli di Dio” (Gv 1,12) e, come, sempre Giovanni, scrive nella sua lettera: “In base a questo noi sappiamo che egli rimane in noi, dal suo Spirito di cui ci ha fatto dono” (1Gv 3,24)»
Tags: Concorporalità con Cristo, Uomo concorporale di Cristo, Parentela con Cristo
Riguardo: Cristologia
Giovanni Chimirri, Psicologia della nudità: l'etica del pudore fra esibizionismi e intimità, 10
Bonomi, 2010
Tags: Significanza del Corpo, Significato del Corpo, Simbolicità del Corpo, Valore spirituale del Corpo
Riguardo: Sessualità
Giovanni Chimirri, Psicologia della nudità: l'etica del pudore fra esibizionismi e intimità, 13
Bonomi, 2010
Tags: Corpo come fenomeno
Riguardo: Sessualità
Giovanni Chimirri, Psicologia della nudità: l'etica del pudore fra esibizionismi e intimità, 19
Bonomi, 2010
Tags: Sessualità, Corpo sessuato, Distinzione sessuale
Riguardo: Sessualità
Giovanni Chimirri, Psicologia della nudità: l'etica del pudore fra esibizionismi e intimità, 24-25
Bonomi, 2010
Tags: Pudore Corporeo, Pudore del Corpo
Riguardo: Sessualità
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, VI.7.60.1-61.3
«la dottrina approvata e saggia dev’essere apprezzata e accolta, quando sia ben purificata ‘nella [fornace di] terra’, cioè quando l’anima ‘gnostica’ sia ‘in molti modi’ santificata nell’astensione dagli ardori terreni. Ma è santificato anche il corpo nel quale essa abita, da essa fatto suo proprio per [informarlo alla] limpida purità di un santuario. E la purificazione prima dell’anima entro il corpo è proprio l’astensione dal male, ritenuta da alcuni la perfezione: ed è in realtà questa la perfezione del comune fedele, giudeo o greco. Ma la giustizia dello ‘gnostico’, oltre la perfezione tenuta tale da altri, procede ad attività di bene, e colui per il quale la crescita nella giustizia progredisce fino ad attività di bene conserva in abito immutabile di attività buona la sua perfezione a somiglianza di Dio. Quelli che sono seme di Abramo, ancora servi di Dio, sono i ‘chiamati’, ma i figli di Giacobbe sono i suoi ‘eletti’: quelli che ‘soppiantarono’ la potenza del male. Se dunque noi definiamo ‘sapienza’ il Cristo nella sua persona e nella sua opera, spiegata dai profeti, attraverso la quale possiamo apprendere la tradizione ‘gnostica’, come la insegnò Egli stesso ai santi apostoli al tempo della sua venuta, anche la ‘gnosi’ deve essere sapienza: essa è scienza e comprensione sicura ed infallibile di ciò che è, che sarà e che è passato, in quanto tramandata e rivelata dal Figlio di Dio. E se il fine del sapiente è la contemplazione, ebbene l’attività contemplativa di chi tuttora fa filosofia tende, sì, alla divina scienza, ma non la consegue ancora: a meno che non apprenda con disciplina la voce profetica che [solo così] le si fa chiara, attraverso la quale può comprendere ‘le cose che sono, che saranno e che furono’, nel modo che sono, furono e saranno. Ma proprio questa ‘gnosi’, concessa per diretta trasmissione, discese solo su pochi fra gli apostoli, tramandata senza scrittura. Perciò questa ‘gnosi’ ossia sapienza va conquistata con ascetico sforzo, per appropriarsi di un abito eterno ed inalterabile di contemplazione»
Tags: Purificazione dell'anima, Purificazione del Corpo
Riguardo: Patrologia
Gaudenzio di Brescia, Tratt. 2, 68, 31-32
«Il Paraclito esercita sul corpo mistico la stessa azione che esercitò sul corpo fisico di Cristo. Il Redentore, infatti, nacque per opera dello Spirito Santo e, poiché era conveniente che in lui si compisse ogni giustizia, entrate nelle acque del battesimo per consacrarle, fu pieno di Spirito Santo, disceso su di lui, in forma di colomba. Lo dichiara espressamente l’Evangelista: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano” (Lc 4,1)»
Tags: Corpo Mistico, Chiesa, Battesimo di Gesù, Paraclito, Azione dello Spirito Santo sulla Chiesa
Riguardo: Cristologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 5.2.2
«Vani sono in ogni modo quanti rifiutano tutta l’economia di Dio, negano la salvezza della carne e disprezzano la sua rigenerazione, dicendo che non è capace di accogliere l’incorruttibilità. Ora se essa non riceve la salvezza, senza dubbio il Signore non ci ha riscattati con il suo sangue, e il calice dell’Eucaristia non è la comunione del suo sangue né il pane che spezziamo è la comunione del suo corpo. Il sangue infatti proviene dalle vene, dalle carni e dalla restante sostanza umana, e appunto perché è diventuo veramente tutto questo, il Verbo di Dio ci ha riscattati con il suo sangue, come dice il suo Apostolo: ‘In lui abbiamo il riscatto mediante il suo sangue, la remissione dei peccati’. E poiché siamo sue membra e siamo nutriti mediante la creazione — egli stesso ci procura la creazione, facendo sorgere il suo sole e mandando la pioggia come vuole —, dichiarò che il calice proveniente dalla creazione è il suo proprio sangue e proclamò che il pane proveniente dalla creazione è il suo proprio corpo, con il quale si fortificano i nostri corpi.»
Tags: Eucaristia, Eucarestia, Corpo di Cristo
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 5.2.3
«Se dunque il calice mescolato e il pane preparato ricevono la parola di Dio e divengono Eucaristia, cioè il sangue e il corpo di Cristo, e se con essi si fortifica e si consolida la sostanza della nostra carne, come possono dire che la carne non è capace di ricevere il dono di Dio che è la vita eterna: la carne che si nutre del sangue e del corpo di Cristo ed è sue membra? Come il beato Apostolo dice nella sua lettera agli Efesini: ‘Siamo membra del suo corpo formati dalla sua carne e dalle sue ossa’ indicando con queste parole non un certo uomo spirituale ed invisibile, ‘perché lo spritio non ha né ossa né carne’, ma l’organismo veramente umano, composto di carne nervi ed ossa, il quale è nutrito dal calice, che è il suo sangue, ed è fortificato dal pane, che è il suo corpo. E come il legno della vite, collocato nella terra, porta frutto a suo tempo, e ‘il chicco del frumento caduto nella terra’ e dissolto risorge moltiplicato in virtù dello Spirito di Dio che sostiene tutte le cose—e poi grazie all’abilità umana sono trasformati ad uso degli uomini e ricevendo la parola di Dio divengono Eucaristia, cioè il corpo ed il sangue di Cristo; così anche i nostri corpi, che si sono nutriti di essa, sono stati collocati nella terra e vi si sono dissolti, risorgeranno al loro tempo, perché il Verbo di Dio donerà loro la risurrezione ‘per la gloria di Dio Padre’, il quale procura l’immortalità a ciò che è mortale e dona gratuitamente l’incorruttibilità a ciò che è corruttibile, poiché la potenza di Dio si esprime perfettamente nella debolezza, affinché non ci lasciamo mai prendere dall’orgoglio come se avessimo la vita da noi stessi e non ci solleviamo contro Dio, accogliendo nell’animo un pensiero d’ingratitudine, ma avendo appreso per esperienza che dalla sua grandezza e non dalla nostra natura deriva la nostra capacità di rimanere per sempre, non tradiamo mai la vera concezione di Dio né ignoriamo la nostra natura, ma sappiamo qual è la potenza di Dio e quali sono i benefici che l’uomo può ricevere, e non ci inganniamo mai sulla vera concezione circa le cose che esistono, cioè Dio e l’uomo. Del resto, come abbiamo detto prima, Dio non ha forse permesso il nostro dissolvimento nella terra affinché, educati in ogni modo, siamo attenti per il futuro in tutte le cose, senza ignorare né Dio né noi stessi?»
Tags: Risurrezione della carne, Risurrezione del Corpo
Riguardo: Patrologia
Tertulliano, La Risurrezione della carne, VIII, 2-3
«La carne è la cerniera della salvezza… La carne è lavata perché l’anima sia purificata; la carne è unta perché l’anima sia consacrata; la carne è consegnata perché l’anima sia fortificata; la carne è ombreggiata dall’imposizione delle mani perché l’anima sia illuminata dallo Spirito; la carne è nutrita dal corpo e sangue di Cristo perché l’anima sia saziata di Dio. Non possono essere separate nella ricompensa perché il servizio le riunisce»
Tags: Carne e anima, Carne, Spirito, Anima, Corpo, Risurrezione della carne, Bontà della carne
Riguardo: Cristologia
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, q.76
Tags: Unione tra Corpo e anima
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, q.89
Tags: Conoscenza dell'anima separata dal Corpo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.14
Tags: Limiti del Corpo di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.31
Tags: Formazione del Corpo di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.54
Tags: Corpo di Cristo risorto, Corpo glorioso di Cristo, Corpo glorificato di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.8
Tags: Chiesa, Corpo mistico di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Spl, q.70
Tags: Sensibilità dell'anima separata dal Corpo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Spl, q.81, a.1
Tags: Età dei risorti, Età del Corpo risorto
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Spl, q.84
Tags: Agilità dei corpi gloriosi, Corpo glorioso, Carne glorificata
Riguardo: Tomismo
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