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Trovati 1 risultati per "Esperienza della misericordia di Dio"
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, III, 20
«Questa è dunque la magnanimità di Dio. Volle che l’uomo passasse attraverso tutte le situazioni e ricevesse la conoscenza della morte per giungere poi alla risurrezione dai morti ed apprendere per esperienza da quale male è stato liberato. Così sarebbe stato sempre grato al Signore per aver ricevuto da lui il dono dell’incorruttibilità; lo avrebbe amato di più, perché ama di più colui al quale si perdona di più; avrebbe compreso di essere in se stesso mortale e debole, mentre Dio è talmente immortale e potente che dà l’immortalità al mortale e l’eternità al temporale; avrebbe conosciuto anche tutte le altre prodigiose opere di Dio, mostrate in lui stesso e, edotto da quelle, avrebbe percepito, per quanto riguarda Dio, quanto Dio è grande. Dio, infatti, è la gloria dell’uomo e l’uomo è il ricettacolo dell’operazione di Dio e di tutta la sua sapienza e potenza. Come il medico dà prova di sé in coloro che sono malati, così Dio si manifesta negli uomini. Perciò appunto Paolo dice: «Dio ha racchiuso tutte le cose nell'incredulità per essere misericordioso con tutti». E questo lo diceva non degli Eoni spirituali, ma dell’uomo che fu disobbediente a Dio e fu allontanato dall'immortalità, ma poi ottenne misericordia mediante il Figlio di Dio, ricevendo l’adozione filiale che viene da lui. Questo, infatti, avendo, senza orgoglio e iattanza, una giusta concezione delle cose che sono state create e di colui che le ha create – che è il Dio più potente di tutte le cose e che a tutte le cose ha concesso di esistere – e rimanendo nel suo amore, nella sottomissione e nel ringraziamento, riceverà da lui una gloria maggiore, progredendo sino a divenire simile a Colui che è morto per lui. Infatti, egli stesso si è fatto «a somiglianza della carne del peccato» per condannare il peccato e, dopo averlo così condannato, allontanarlo dalla carne e richiamare l’uomo alla sua somiglianza, assegnandolo a Dio come suo imitatore e riconducendolo al regno del Padre e augurandogli di vedere Dio e di comprendere il Padre, Egli, il Verbo di Dio che abitò nell'uomo e divenne Figlio dell’uomo per abituare l’uomo ad accogliere Dio ed abituare Dio ad abitare nell'uomo secondo il beneplacito del Padre»
Tags: Grazia, Esperienza della misericordia di Dio, Incredulità, Dubbio
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