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Trovati 16 risultati per "Eucaristia"
Didaché, 9.4
La Didaché offre un'analogia tra Eucaristia e Chiesa, evidenziandone la cattolicità.
«Come questo pane spezzato era prima sparso qua e là, su per i colli e, raccolto, divenne una cosa sola, così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo regno; poiché tua è la gloria e la potenza, per Gesù Cristo nei secoli!»
Tags: Cattolicità, Eucaristia, Eucarestia, Ecclesiologia, Chiesa
Riguardo: Patrologia
Concilio Tridentino, Decreto sulla Eucaristia, Sess. XIII, 11 ottobre 1551
«Prima di tutto questo santo Sinodo insegna e professa chiaramente e semplicemente che nel divin Sacramento della santa Eucaristia, dopo la consacrazione del pane e del vino, è contenuto veramente, realmente e sostanzialmente sotto l’apparenza di quelle cose sensibili, il nostro Signor Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo. Non sono in contrasto fra loro questo due cose: che lo stesso nostro Salvatore sieda sempre nei cieli alla destra del Padre, secondo il modo naturale di esistere, e che, tuttavia, presente in molti altri luoghi, sia presso di noi con la sua sostanza, sacramentalmente, con quel modo di esistenza, che, anche se difficilmente possiamo esprimere a parole, possiamo, tuttavia, comprendere con la nostra mente, illuminata dalla fede, essere possibile a Dio (Cfr. Mt XIX, 26; Lc XVIII, 27), e che anzi dobbiamo credere fermissimamente. Questo infatti tutti i nostri Padri, che vissero nella vera Chiesa di Cristo, e che hanno trattato di questo santissimo Sacramento, hanno professato chiarissimamente che il nostro Redentore ha istituito questo meraviglioso Sacramento nell’ultima Cena, quando, dopo la benedizione del pane e del vino, affermò con parole esplicite e chiare di dare ad essi il proprio Corpo e il proprio Sangue. Queste parole riportate dai santi Evangelisti (Cfr. Mt XXVI, 26-28; Mc XIV, 22-24; Lc XXII, 19-20), e poi ripetute da san Paolo (Cfr. 1 Cor XI, 24-25) hanno per sé quel significato proprio e chiarissimo secondo cui sono state comprese dai Padri: è pertanto sommamente indegno che esse vengano distorte da alcuni rissosi e corrotti a immagini fittizie e immaginarie, con le quali è negata la verità della Carne e del Sangue di Cristo, contro il senso generale della Chiesa, la quale come “colonna e sostegno della Verità” (1Tim. III, 15) ha detestato come sataniche queste costruzioni fantasiose, escogitate da uomini empi, riconoscendo con animo sempre grato questo preziosissimo dono di Cristo»
Tags: Eucarestia, Eucaristia
san Giustino Martire, 1 Apologia, 66.1-4
«Questo alimento noi lo chiamiamo "Eucaristia" e non è dato parteciparne se non a chi crede vera la nostra dottrina ed è stato lavato per la remissione dei peccati e per un bagno di rigenerazione, per vivere così come Cristo ha insegnato a fare. Poiché noi non lo prendiamo come un pane comune ed una comune bevanda, ma secondo quanto abbiamo appreso dal nostro Salvatore Gesù Cristo, incarnatosi in virtù del Verbo di Dio. L’alimento sul quale fu compiuta l’azione di grazie e di cui si nutrono il nostro sangue e le nostre carni, per virtù dell’orazione di grazie sono trasformati nella carne e nel sangue del medesimo Gesù incarnato per la nostra salvezza. Gli Apostoli infatti nelle loro Memorie dette Evangeli proprio questo tramandarono: che Gesù Cristo lasciò loro questo comando: preso del pane, rese grazie e disse loro: Fate questo in memoria di me; questo è il mio corpo; poi preso similmente il calice, rese grazie e disse: Questo è il mio sangue
Tags: Eucaristia, Eucarestia
Riguardo: Patrologia
San Giustino martire, Apologia I, 67
«Da allora noi ci ricordiamo a vicenda questo fatto. E quelli che possiedono, aiutano tutti i bisognosi e siamo sempre uniti gli uni con gli altri.
Per tutti i beni che riceviamo ringraziamo il creatore dell'universo per il Suo Figlio e lo Spirito Santo.
E nel giorno chiamato "del Sole" ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne, e si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei Profeti, finché il tempo consente.
Poi, quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi.
Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere; e, come abbiamo detto, terminata la preghiera, vengono portati pane, vino ed acqua, ed il preposto, nello stesso modo, secondo le sue capacità, innalza preghiere e rendimenti di grazie, ed il popolo acclama dicendo: "Amen". Si fa quindi la spartizione e la distribuzione a ciascuno degli alimenti consacrati, ed attraverso i diaconi se ne manda agli assenti.
I facoltosi, e quelli che lo desiderano, danno liberamente ciascuno quello che vuole, e ciò che si raccoglie viene depositato presso il preposto. Questi soccorre gli orfani, le vedove, e chi è indigente per malattia o per qualche altra causa, e i carcerati e gli stranieri che si trovano presso di noi: insomma, si prende cura di chiunque sia nel bisogno.
Ci raccogliamo tutti insieme nel giorno del Sole, poiché questo è il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, il nostro Salvatore, risuscitò dai morti. Infatti Lo crocifissero la vigilia del giorno di Saturno, ed il giorno dopo quello di Saturno, che è il giorno del Sole, apparve ai suoi Apostoli e discepoli, ed insegna proprio queste dottrine che abbiamo presentato anche a voi perché le esaminiate.»
Tags: Eucarestia, Eucaristia, Celebrazione eucaristica, Messa
Riguardo: Liturgia
Ignazio di Antiochia, Lettera ai Romani, 4.1
Ignazio di Antiochia elogia il martirio come «mezzo» attraverso il quale è dato di raggiungere Dio facendo un'analogia con il frumento macinato dai denti delle belve affinché possa diventare «pane immacolato di Cristo».
«Lasciate che io sia pasto delle belve, per mezzo delle quali mi è dato di raggiungere Dio! Io sono frumento di Dio, e sono macinato dai denti delle belve, perché possa divenire pane immacolato di Cristo»
Tags: Martirio, Eucaristia, Eucarestia
Riguardo: Patrologia
sant'Ignazio di Antiochia, Lettera agli Smirnesi, 7.1-2
Ignazio di Antiochia afferma contro i docetisti la presenza reale nell'Eucaristia.
«1Essi se ne stanno lontani dall’eucaristia e dalla preghiera, perché non vogliono riconoscere che l’eucaristia è la carne del Salvatore nostro Gesù Cristo, quella carne che sofferse per i nostri peccati e che il Padre, nella sua bontà, risuscitò. Costoro, che negano il dono di Dio, trovano la morte nella loro stessa contestazione. Meglio sarebbe per loro praticare la carità per poi risorgere. 2Bisogna quindi che stiate lontani da costoro e che non ne parliate, né in privato né in pubblico; state invece attaccati ai profeti e specialmente al vangelo nel quale la passione ci è manifestata, e la risurrezione è compiuta. Fuggite le divisioni come principio di tutti i mali»
Tags: Eucaristia, Eucarestia, Presenza reale
Riguardo: Patrologia
sant'Ignazio di Antiochia, Lettera ai Filadelfi, 4
Ignazio di Antiochia esorta tutti i cristiani alla celebrazione della stessa Eucaristia.
«Studiatevi pertanto di far uso della stessa Eucaristia, perché una sola è la carne di Gesù Cristo, Signor nostro, e uno solo è il Calice nell’unità del Sangue di lui, uno solo l’altare, come uno solo è il vescovo col collegio dei preti e coi diaconi, conservi miei. E tutto ciò che farete in quest’ordine, fatelo secondo Dio»
Tags: Ecclesiologia, Eucaristia, Eucarestia, Unità della Chiesa
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 5.2.2
«Vani sono in ogni modo quanti rifiutano tutta l’economia di Dio, negano la salvezza della carne e disprezzano la sua rigenerazione, dicendo che non è capace di accogliere l’incorruttibilità. Ora se essa non riceve la salvezza, senza dubbio il Signore non ci ha riscattati con il suo sangue, e il calice dell’Eucaristia non è la comunione del suo sangue né il pane che spezziamo è la comunione del suo corpo. Il sangue infatti proviene dalle vene, dalle carni e dalla restante sostanza umana, e appunto perché è diventuo veramente tutto questo, il Verbo di Dio ci ha riscattati con il suo sangue, come dice il suo Apostolo: ‘In lui abbiamo il riscatto mediante il suo sangue, la remissione dei peccati’. E poiché siamo sue membra e siamo nutriti mediante la creazione — egli stesso ci procura la creazione, facendo sorgere il suo sole e mandando la pioggia come vuole —, dichiarò che il calice proveniente dalla creazione è il suo proprio sangue e proclamò che il pane proveniente dalla creazione è il suo proprio corpo, con il quale si fortificano i nostri corpi.»
Tags: Eucaristia, Eucarestia, Corpo di Cristo
Riguardo: Patrologia
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.73
Tags: Sacramento dell'eucarestia, Sacramento dell'eucaristia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.74
Tags: Materia dell'eucarestia, Materia dell'eucaristia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.74, a.6-8
Tags: Acqua nell'eucaristia, Acqua nell'eucarestia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.75
Tags: Transustanziazione nell'eucarestia, Transustanziazione nell'eucaristia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.76
Tags: Presenza reale nell'eucarestia, Presenza reale nell'eucaristia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.77
Tags: Specie sacramentali nell'eucaristia, Specie sacramentali nell'eucarestia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.79
Tags: Effetti dell'eucaristia, Effetti dell'eucarestia
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.82
Tags: Ministro dell'eucaristia, Ministro dell'eucarestia
Riguardo: Tomismo
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