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Trovati 3 risultati per "Gnostico cristiano"
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, VII.7.35.7
«Lo ‘gnostico’ vive più strettamente congiunto a Dio, mostrandosi in ogni caso serio e lieto insieme: serio perché è rivolto con il pensiero al divino, lieto perché porta la sua riflessione sui beni umani, che Dio ci ha dato»
Tags: Gnostico cristiano, Serietà e letizia
Riguardo: Patrologia
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, VII.7.39.6-40.1-4
«Insomma la preghiera, per parlare con più audacia, è un modo di comunicare con Dio; e anche se Gli parliamo in silenzio, senza nemmeno aprir le labbra, con un sussurro, dentro gridiamo! Tutto il nostro intimo colloquio Dio ascolta, sempre. In questo colloquio alziamo il capo, tendiamo le braccia al cielo, ci alziamo in punta di piedi nell’acclamazione che conclude la preghiera, risalendo con il fervore dello spirito all’essenza intelligibile. Così cerchiamo di distaccare insieme con le parole il corpo dalla terra, rendiamo aerea ‘l’anima alata’ per la brama dei beni superiori e la costringiamo a salire ai ‘luoghi santi’, nel totale disprezzo dei vincoli carnali. Ben sappiamo infatti che lo ‘gnostico’ attua in sé volontariamente la fuga completa dal mondo, proprio come i Giudei dall’Egitto e così mostra chiaramente, più ogni altra cosa, che egli sarà quanto più è possibile vicino a Dio. C’è poi chi assegna determinate ore alla preghiera, come, poniamo, la 3°, la 6°, la 9°: ebbene lui, lo ‘gnostico’, prega invece per tutta la vita, adoperandosi a vivere con Dio attraverso la preghiera e ad abbandonare, per dirla in breve, tutto ciò che non gli sarà più utile, una volta giunto lassù, come uno che già da qui ha raggiunto la perfezione di chi è divenuto adulto nell’amore»
Tags: Preghiera, Gnosi, Gnostico cristiano, Ora media
Riguardo: Patrologia
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, VII.7.49.1-7
«Colui che è in comunione con Dio deve pertanto avere immacolata l’anima, e incontaminata e limpida, in primo luogo rendendosi perfettamente buono o, in ogni caso, facendo progressi verso la ‘gnosi’ e anelando ad essa, completamente distolto, comunque, dalle opere della malvagità. Più ancora conviene che egli formuli tutte le sue preghiere in modo onesto e insieme con persone oneste, perché pericoloso è associarsi con altri che peccano. Lo ‘gnostico’ pregherà anche con i più semplici fedeli, nei casi in cui debba altresì condividere il loro operare: e tutta la sua vita è un santo festino. Così anzitutto le sue offerte consistono in preghiere e insieme lodi e lettura delle Scritture prima del pranzo, salmi e inni durante il pranzo e prima del riposo, e di nuovo preghiere anche nottetempo. Con ciò egli si fa tutt’uno con il ‘divino coro’, iscritto ad una contemplazione eterna, per il suo continuo ricordo [del cielo]. E poi, non conosce egli forse anche gli altri modi di offerta, il dono, elargito a seconda del bisogno del prossimo, di insegnamenti e di denaro? Oh sì! Comunque la sua preghiera espressa non è di molte parole, perché egli ha appreso dal Signore anche che cosa bisogna chiedere. E ‘in qualsiasi luogo’ pregherà ma non con ostentazione e in modo che la gente lo veda. Egli prega invece in ogni modo, passeggiando, in compagnia, in riposo, durante la lettura e nelle azioni compiute rettamente; e se nel recesso stesso dell’anima concepisce anche solo un pensiero e ‘con gemiti inesprimibili’ invoca il Padre, ecco che Egli è vicino e mentre ancora parla già è presente»
Tags: Vita di preghiera, Gnosi, Gnostico cristiano
Riguardo: Patrologia
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