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Trovati 1 risultati per "Ignoranza della natura umana"
Sant'Atanasio, Contra Arianos, 3.43.1-5
«Quanto alla ragione per cui pur sapendolo, non lo ha rivelato ai discepoli, non è compito di alcuno andare alla ricerca di ciò che egli ha taciuto. Chi infatti ha conosciuto la mente del Signore? O chi gli è stato consigliere? Io credo che nessuno dei fedeli ignori per quale ragione ha detto che neppure il Figlio conosce tale ora; egli disse anche ciò, in quanto uomo, a causa della carne. Anche in questo caso non si tratta di un difetto del Logos, ma della natura umana della quale è proprio anche l’ignorare. Lo si potrà comprendere benissimo se solo, in buona fede, si esaminerà il momento in cui il Salvatore ha detto ciò e le persone cui si è indirizzato. Egli, infatti, non lo ha detto quando il cielo veniva creato tramite lui, né quando il Logos era a fianco del Padre a creare tutte le cose come architetto né prima di divenire uomo, ma solo quando il Logos divenne carne. Per questo, tutto ciò che egli, una volta divenuto uomo, dice in quanto uomo, è giusto riferirlo alla sua umanità. È proprio del Logos, in fatti, conoscere le creature, senza ignorarne il principio né la fine (sono infatti sue opere): egli conosce il loro numero e sa fino a quale momento ne ha voluto la sussistenza. Conoscendo il principio e la fine di ciascuna cosa, egli conosce ad ogni modo anche, collettivamente, il momento in cui si avrà la fine di tutte le cose. Poiché nel Vangelo dice a proposito di se stesso, in quanto uomo: Padre, è giunta l’ora: glorifica tuo Figlio, allora è chiaro che egli conosce in quanto Logos la fine di tutte le cose, ma che la ignora in quanto uomo: è infatti proprio dell’uomo ignorare, soprattutto queste cose. Ma anche questo è proprio della benevolenza del Salvatore. Una volta divenuto uomo non ha vergogna, a causa della carne che ignora, di dire: “Non so”. Per mostrare che, pur sapendo in quanto Dio, ignora in quanto carne. Egli, inoltre, non ha detto: “Neppure il Figlio di Dio lo sa”, per evitare che la divinità apparisse ignorante; egli ha detto semplicemente: Neppure il Figlio perché l’ignoranza fosse del Figlio che è divenuto uno degli uomini»
Tags: Ignoranza della natura umana
Riguardo: Patrologia
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