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Trovati 9 risultati per "Martire"
Atti dei Martiri di Lione e Vienne
«Alessandro [di Frigia] non emise un gemito né una voce di protesta, ma con il cuore parlava con Dio»
Tags: Alessandro di Frigia, Martire, Martirio, Martiri
Riguardo: Patrologia
Atti dei Martiri di Lione e Vienne
Viene narrato il martirio di Blandina.
«Dopo le sferzate, i morsi delle fiere, il fuoco della sedia rovente, da ultimo, avvolta in una rete, fu posta innanzi a un toro e, sebbene lanciata in altro più volte dall’animale, sembrava che non avesse più la sensazione di ciò che accadeva, grazie alla speranza e all’attesa delle divine promesse e al suo intimo colloquio con Cristo»
Tags: Blandina, Maririo, Cristo soffre nel Martire, Martire, Martiri
Riguardo: Patrologia
Atti dei Martiri di Lione e Vienne
«Attalo, richiesto anche lui a gran voce dalla folla, (era un personaggio molto conosciuto), si fece avanti nell’anfiteatro, pronto a lottare, con la sicurezza della coscienza tranquilla, perché era ben noto che si era esercitato nella milizia cristiana ed era stato sempre testimone di verità tra noi. [...]
Fu condotto in giro per l’anfiteatro, preceduto da un cartello sul quale era scritto nella lingua di Roma ‘Questo è Attalo il cristiano’ e, mentre il popolo urlava rabbiosamente contro di lui, il governatore, venuto a sapere che aveva la cittadinanza romana, lo fece ricondurre in carcere insieme a quelli che si trovavano nelle sue stesse condizioni, per i quali aveva scritto all’imperatore ed era in attesa di una risposta.»
Tags: Attalo, Martirio, Martire, Cittadino romano
Riguardo: Patrologia
Atti dei martiri: il martirio di Perpetua e Felicita, 15.5-7
«…la donna [Felicita] fu assalita dai dolori del parto, particolarmente aspri, come avviene nell’ottavo mese. Ella soffriva per il parto assai difficile, e uno dei servi addetti alla custodia le chiese: "Se ora ti lamenti così, che cosa farai quando sarai gettata alle fiere che hai disprezzato, quando ti sei rifiutata di sacrificare?" Ella rispose: "Ora sono io a soffrire: là ci sarà un Altro in me che patirà per me, perché io patisco per lui". Mise al mondo una bambina che una delle sue sorelle prese con sé e allevò come figlia.»
Tags: Martirio di Perpetua e Felicita, Parto di Felicita, Cristo soffre nel Martire
Riguardo: Patrologia
sant'Agostino, Discorso nell'occasione della festa del santo martire Vincenzo, 275.1
Viene affermato che a rendere un uomo martire non è la pena che soffre ma la causa che lo spinge a soffrire tale pena.
«Naturalmente, perché non sia la forza di sopportazione ma la giustizia a fare i martiri: non è la pena ma la causa che fonda l'identità dei martiri. Infatti, molti hanno tollerato dolori per ostinazione non per coerenza; per vizio, non per virtù; per colpevole errore, non per rettitudine di principi; diventati strumenti del diavolo, non perché da esso osteggiati.»
Tags: Martirio, Martiri, Martire
Riguardo: Patrologia
sant'Agostino, Discorso nell'occasione della festa del santo martire Vincenzo, 275.1
«Scilicet ut victores non tolerantia faciat, sed iustitia: quoniam martyres discernit causa, non poena. Multi enim dolores toleraverunt pertinacia, non constantia; vitio, non virtute; pravo errore, non recta ratione; diabolo possidente, non persequente.»
Tags: Martirio, Martiri, Martire
Riguardo: Patrologia
Sant'Ambrogio, De Officiis Ministrorum, Cap. 41, 205-207
«San Lorenzo, [...] vedendo il suo vescovo Sisto condotto al martirio, cominciò a piangere non perché quello era condotto a morire, ma perché egli doveva sopravvivergli. Comincia dunque a dirgli a gran voce: "Dove vai, padre, senza il tuo figlio? Dove ti affretti, o santo vescovo, senza il tuo diacono? Non offrivi mai il sacrificio senza ministro. Che ti è spiaciuto dunque in me, o padre? Forse mi hai trovato indegno? Verifica almeno se hai scelto un ministro idoneo. Non vuoi che versi il sangue insieme con te colui al quale hai affidato il sangue dei Signore, colui che hai fatto partecipe della celebrazione dei sacri misteri? Sta' attento che, mentre viene lodata la tua fortezza, il tuo discernimento non vacilli. Il disprezzo per il discepolo è danno per il maestro. È necessario ricordare che gli uomini grandi e famosi vincono con le prove vittoriose dei loro discepoli più che con le proprie? Infine Abramo offrì suo figlio, Pietro mandò innanzi Stefano. Anche tu, o padre, mostra in tuo figlio la tua virtù; offri chi hai educato, per giungere al premio eterno in gloriosa compagnia, sicuro del tuo giudizio.
Allora Sisto gli rispose: "Non ti lascio, non ti abbandono, o figlio; ma ti sono riservate prove più difficili. A noi, perché vecchi, è stato assegnato il percorso d'una gara più facile; a te, perché giovane, è destinato un più glorioso trionfo sul tiranno. Presto verrai, cessa di piangere: fra tre giorni mi seguirai. Tra un vescovo e un levita è conveniente ci sia questo intervallo. Non sarebbe stato degno di te vincere sotto la guida del maestro, come se cercassi un aiuto. Perché chiedi di condividere il mio martirio? Te ne lascio l'intera eredità. Perché esigi la mia presenza? I discepoli ancor deboli precedano il maestro, quelli già forti, che non hanno più bisogno d'insegnamenti, lo seguano per vincere senza di lui. Così anche Elia lasciò Eliseo. Ti affido la successione della mia virtù.
C'era fra loro una gara, veramente degna d'essere combattuta da un vescovo e da un diacono: chi per primo dovesse soffrire per Cristo. (Dicono che nelle rappresentazioni tragiche gli spettatori scoppiassero in grandi applausi, quando Pilade diceva dì essere Oreste e Oreste, com'era di fatto, affermava d'essere Oreste, quello per essere ucciso al posto di Oreste, Oreste per impedire che Pilade fosse ucciso al suo posto. Ma essi non avrebbero dovuto vivere, perché entrambi erano rei di parricidio: l'uno perché l'aveva commesso, l'altro perché era stato suo complice). Nel nostro caso nessun desiderio spingeva san Lorenzo se non quello d'immolarsi per il Signore. E anch'egli, tre giorni dopo, mentre, beffato il tiranno, veniva bruciato su una graticola: "Questa parte è cotta, disse, volta e mangia". Così con la sua forza d'animo vinceva l'ardore del fuoco.»
Tags: Martirio, Martire, San Lorenzo Martire
Clemente Alessandrino, Gli Stromati, IV.4.14.3
«Dico subito che noi chiamiamo perfezione il martirio non perché [il martire] ha raggiunto il fine della vita come gli altri, ma perché ha manifestato una perfetta opera di amore»
Tags: Martire, Martiri, Martirio
Riguardo: Patrologia
Charles Munier, Sources Chrétiennes, 507, p. 349, n.6
Tags: Ragione, Logos, Giustino Martire
Riguardo: Patrologia
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