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Trovati 12 risultati per "Morte"
Efrem il diacono, Discorso sul Signore , 3-4, 9
«La morte lo ha ucciso nel corpo, che egli aveva assunto. Ma con le stesse armi egli trionfò sulla morte. La divinità si nascose sotto l’umanità e si avvicinò alla morte, la quale uccise e a sua volta fu uccisa. La morte uccise la vita naturale, ma venne uccisa dalla vita soprannaturale. Siccome la morte non poteva inghiottire il Verbo senza il corpo, né gli inferi accoglierlo senza la carne, egli nacque dalla Vergine, per poter scendere mediante il corpo al regno dei morti. Ma una volta giunto colà col corpo che aveva assunto, distrusse e disperse tutte le ricchezze e tutti i tesori infernali.
Cristo venne da Eva, genitrice di tutti i viventi. Ella è la vigna, la cui siepe fu aperta proprio dalla morte per le mani di quella stessa Eva che doveva, per questo, gustare i frutti della morte.
Eva, madre di tutti i viventi, divenne anche causa di morte per tutti i viventi.
Fiorì poi Maria, nuova vite rispetto all’antica Eva, ed in lei prese dimora la nuova vita, Cristo. Avvenne allora che la morte si avvicinasse a lui per divorarlo con la sua abituale sicurezza e ineluttabilità. Non si accorse, però, che nel frutto mortale, che mangiava, era nascosta la Vita. Fu questa che causò la fine della inconsapevole e incauta divoratrice. La morte lo inghiottì senza alcun timore ed egli liberò la vita e con essa la moltitudine degli uomini»
Tags: Incarnazione, Discesa agli inferi, Eva, Peccato originale, Morte, Maria, Nuova Eva, Redenzione
Riguardo: Patrologia
Gregorio di Nazianzo, Discorso 7 per il fratello Cesare, 23-24
«È necessario che io sia sepolto con Cristo, che risorga con Cristo, che sia coerede di Cristo, che diventi figlio di Dio, anzi che diventi come lo stesso Dio […] Dio ha assunto in pieno la nostra umanità ed è stato povero per far risorgere la carne, salvarne l’immagine primitiva e restaurare così l’uomo, perché diventiamo una cosa sola con Cristo. Egli si è comunicato interamente a noi. Tutto ciò che egli è, è diventato completamente nostro. Sotto ogni aspetto noi siamo lui. Per lui portiamo in noi l’immagine di Dio dal quale e per il quale siamo stati creati. La fisionomia e l’impronta che ci caratterizza è quella di Dio. Perciò solo lui può riconoscerci per quel che siamo. Conseguentemente passano in seconda linea le differenze e le distinzioni fisiche e sociali, che pur certamente esistono fra gli uomini. Per questo si può dire che non c’è più né maschio, né femmina, né barbaro né scita, né schiavo né libero (cfr. Col 3,11)»
Tags: Partecipazione alla Pasqua, Partecipazione alla Risurrezione di Cristo, Partecipazione alla Morte di Cristo
Riguardo: Cristologia
Gregorio di Nissa, Or. Cat., 32
«Chi s’interroga sul mistero, dirà piuttosto non che la sua morte è stata una conseguenza della sua nascita, ma che la nascita è stata assunta affinché egli potesse morire»
Tags: Legame tra nascita e Morte di Cristo, Cristo è nato per morire
Riguardo: Cristologia
Sant'Ireneo di Lione, Dimostrazione della predicazione apostolica, 39
«Se non è nato, non è neanche morto; e se non è morto, non è risuscitato dai morti»
Tags: Morte di Cristo, Nascita di Cristo
Riguardo: Cristologia
A. Sacchi, Lettere Paoline e altre lettere, 139
Sacchi fa notare che Paolo, stando alla legislazione vigente in quest'epoca nel territorio dell'impero, essendo cittadino romano, nel caso in cui fosse stato condannato a morte sarebbe dovuto essere portato a Roma. Tuttavia l'autore non esclude che a questa regola potesse essere fatta un'eccezione.
Tags: Condanna a Morte di san Paolo, Condanna a Morte di Paolo
Riguardo: Corpo Paolino
Tertulliano, La carne di Cristo, V, 1
«Che cos’è più indegno per un Dio, di cui debba arrossire di più? È nascere o morire? Portare la carne o la croce? Farsi circoncidere o farsi inchiodare? Essere nutrito o sepolto? Essere coricato in una mangiatoia o deposto in una tomba?»
Tags: Legame tra nascita e Morte di Cristo, Nascita di Cristo, Morte di Cristo
Riguardo: Cristologia
Tertulliano, La carne di Cristo, VI, 6
«Il Cristo, inviato per morire, dovette necessariamente nascere per poter morire; infatti nulla muore che prima non sia nato. Esiste un tributo scambievole tra la nascita e la morte. La condizione mortale fu la ragione della sua nascita»
Tags: Legame tra nascita e Morte di Cristo, Nascita di Cristo, Morte di Cristo
Riguardo: Cristologia
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.64, a.2
Tags: Pena di Morte
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.46, a.10
Tags: Gerusalemme come luogo della Morte di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.47, a.5
Tags: Deicidio, Uccisione di Cristo, Morte di Dio, Morte di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, III, q.50
Tags: Morte di Cristo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Spl, q.69
Tags: Dimora delle anime dopo la Morte
Riguardo: Tomismo
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