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Trovati 1 risultati per "Partecipazione alla morte di Cristo"
Gregorio di Nazianzo, Discorso 7 per il fratello Cesare, 23-24
«È necessario che io sia sepolto con Cristo, che risorga con Cristo, che sia coerede di Cristo, che diventi figlio di Dio, anzi che diventi come lo stesso Dio […] Dio ha assunto in pieno la nostra umanità ed è stato povero per far risorgere la carne, salvarne l’immagine primitiva e restaurare così l’uomo, perché diventiamo una cosa sola con Cristo. Egli si è comunicato interamente a noi. Tutto ciò che egli è, è diventato completamente nostro. Sotto ogni aspetto noi siamo lui. Per lui portiamo in noi l’immagine di Dio dal quale e per il quale siamo stati creati. La fisionomia e l’impronta che ci caratterizza è quella di Dio. Perciò solo lui può riconoscerci per quel che siamo. Conseguentemente passano in seconda linea le differenze e le distinzioni fisiche e sociali, che pur certamente esistono fra gli uomini. Per questo si può dire che non c’è più né maschio, né femmina, né barbaro né scita, né schiavo né libero (cfr. Col 3,11)»
Tags: Partecipazione alla Pasqua, Partecipazione alla Risurrezione di Cristo, Partecipazione alla morte di Cristo
Riguardo: Cristologia
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