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Trovati 3 risultati per "Risurrezione della carne"
sant'Ignazio di Antiochia, Lettera agli Smirnesi, 3.1-3
Ignazio di Antiochia afferma chiaramente che Cristo, anche dopo la risurrezione, fu nella carne.
«1Io so e credo che, anche dopo la risurrezione, Egli è nella carne. 2E quando s’avvicinò a quelli che erano intorno a Pietro disse loro: Prendetemi, toccatemi e vedete che non sono uno spirito senza corpo. E subito lo toccarono e, al contatto della sua carne e del suo spirito, credettero. Per questo essi disprezzarono la morte e trionfarono di essa. 3Dopo la risurrezione poi, Egli mangiò e bevette con loro, come un essere di carne, benché fosse spiritualmente unito al Padre.»
Tags: Risurrezione della carne
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 5.2.3
«Se dunque il calice mescolato e il pane preparato ricevono la parola di Dio e divengono Eucaristia, cioè il sangue e il corpo di Cristo, e se con essi si fortifica e si consolida la sostanza della nostra carne, come possono dire che la carne non è capace di ricevere il dono di Dio che è la vita eterna: la carne che si nutre del sangue e del corpo di Cristo ed è sue membra? Come il beato Apostolo dice nella sua lettera agli Efesini: ‘Siamo membra del suo corpo formati dalla sua carne e dalle sue ossa’ indicando con queste parole non un certo uomo spirituale ed invisibile, ‘perché lo spritio non ha né ossa né carne’, ma l’organismo veramente umano, composto di carne nervi ed ossa, il quale è nutrito dal calice, che è il suo sangue, ed è fortificato dal pane, che è il suo corpo. E come il legno della vite, collocato nella terra, porta frutto a suo tempo, e ‘il chicco del frumento caduto nella terra’ e dissolto risorge moltiplicato in virtù dello Spirito di Dio che sostiene tutte le cose—e poi grazie all’abilità umana sono trasformati ad uso degli uomini e ricevendo la parola di Dio divengono Eucaristia, cioè il corpo ed il sangue di Cristo; così anche i nostri corpi, che si sono nutriti di essa, sono stati collocati nella terra e vi si sono dissolti, risorgeranno al loro tempo, perché il Verbo di Dio donerà loro la risurrezione ‘per la gloria di Dio Padre’, il quale procura l’immortalità a ciò che è mortale e dona gratuitamente l’incorruttibilità a ciò che è corruttibile, poiché la potenza di Dio si esprime perfettamente nella debolezza, affinché non ci lasciamo mai prendere dall’orgoglio come se avessimo la vita da noi stessi e non ci solleviamo contro Dio, accogliendo nell’animo un pensiero d’ingratitudine, ma avendo appreso per esperienza che dalla sua grandezza e non dalla nostra natura deriva la nostra capacità di rimanere per sempre, non tradiamo mai la vera concezione di Dio né ignoriamo la nostra natura, ma sappiamo qual è la potenza di Dio e quali sono i benefici che l’uomo può ricevere, e non ci inganniamo mai sulla vera concezione circa le cose che esistono, cioè Dio e l’uomo. Del resto, come abbiamo detto prima, Dio non ha forse permesso il nostro dissolvimento nella terra affinché, educati in ogni modo, siamo attenti per il futuro in tutte le cose, senza ignorare né Dio né noi stessi?»
Tags: Risurrezione della carne, Risurrezione del corpo
Riguardo: Patrologia
Tertulliano, La Risurrezione della carne, VIII, 2-3
«La carne è la cerniera della salvezza… La carne è lavata perché l’anima sia purificata; la carne è unta perché l’anima sia consacrata; la carne è consegnata perché l’anima sia fortificata; la carne è ombreggiata dall’imposizione delle mani perché l’anima sia illuminata dallo Spirito; la carne è nutrita dal corpo e sangue di Cristo perché l’anima sia saziata di Dio. Non possono essere separate nella ricompensa perché il servizio le riunisce»
Tags: Carne e anima, Carne, Spirito, Anima, Corpo, Risurrezione della carne, Bontà della carne
Riguardo: Cristologia
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