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Trovati 23 risultati per "Spirito Santo"
San Basilio Magno, De Spiritu Sancto, 29.71
«A coloro che dicono che la dossologia con lo Spirito non è attestata nella Scrittura, diciamo questo: se non si accetta nessun’altra cosa non attestata nella Scrittura, non si accetti neppure questa: se però la maggior parte delle celebrazioni dei misteri hanno per noi diritto di cittadinanza insieme a molte altre cose che pur non sono nella Scrittura, allora ammettiamo anche questa. Io credo che sia un criterio apostolico attenersi anche alle tradizioni non scritte: ‘Vi lodo—dice infatti l’Apostolo—perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse’; e ancora: ‘Mantenete le tradizioni che avete apprese sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera’.
Una di queste tradizioni è anche questa dossologia che è stata trasmessa ai successori da coloro che l’hanno inizialmente istituita: si ne è diffuso l’uso sempre più nel tempo, e per lunga consuetudine si è radicata nelle Chiese. E allora, se come nel tribunale, mancando di prove scritte, vi presentassimo una folla di testimoni, non otterremmo da voi un voto di remissione?
Io credo che ‘ogni parola sarà stabilita sulla bocca di due o tre testimoni’; e se vi dimostriamo chiaramente che abbiamo dalla nostra parte un lungo tempo, non vi sembra naturale che diciamo che questo processo non è imputabile a noi? Le dottrine antiche infatti ingenerano emozione, come quelle che hanno la venerabilità di un’altra antichità. Vi enumererò dunque i difensori di questa parola con e si potrà misurare bene il tempo anche da ciò che passeremo sotto silenzio. Non siamo stati noi a lanciare per primi quell’espressione: e come avremmo potuto? Noi siamo solo di ieri, secondo la parola di Giobbe, di fronte a tanto tempo quale è quello che accompagna quest’usanza.
Io stesso, se devo dire la mia testimonianza, custodisco questa parola come una sorta di eredità paterna, avendola ricevuta da un uomo che è vissuto a lungo nel servizio di Dio, dal quale sono stato anche battezzato e introdotto al servizio della Chiesa [Basilio accenna a Dianio, vescovo di Cesarea].
Cercando, da parte mia, se qualcuno degli antichi santi uomini ha usato queste parole ora controverse, ne trovai molti degni di fede anche per la loro antichità e che, per la profondità della loro scienza, non sono come quelli di ora. Alcuni di loro per unire i termini della dossologia hanno usato la preposizione, altri la congiunzione, e hanno giudicato che ciò non facesse differenza alcuna nei confronti di una retta nozione della pietà»
Tags: Dossologie, con lo Spirito Santo
Riguardo: Patrologia
San Basilio Magno, De Spiritu Sancto, 9.22
«Esaminiamo ora le nozioni correnti che abbiamo intorno allo Spirito Santo, sia quelle raccolte dalle Scritture, sia quelle che ci furono trasmesse dalla tradizione non scritta dei Padri. E prima di tutto, chi, udendo i nomi dati allo Spirito Santo, non si sente l’anima sollevata e non innalza il suo pensiero verso la natura suprema? Lo Spirito Santo è chiamato Spirito di Dio, Spirito di verità che procede dal Padre, Spirito retto, Spirito che giuda. Il suo nome più appropriato è Spirito Santo, perché questo nome indica l’essere più incorporale, più immateriale e più esente da composizione. Perciò il Signore, alla Samaritana persuasa che si dovesse adorare Dio in un luogo, insegnò che l’incorporeo non può essere chiuso da limiti, e disse: Dio è spirito (Gv. 4,24). Quindi chi sente dire ‘Spirito’ non può figurarsi una natura limitata, sottoposta a mutamenti e variazioni, oppure simile in tutto a cosa creata. Colui che si spinge col pensiero fino a ciò che vi è di più sublime, necessariamente dovrà figurarsi un Essere intelligente, infinito in potenza, illimitato in grandezza, non misurabile con i tempi e con i secoli, generoso dei suoi beni.
“A lui si rivolgono tutti quelli che hanno bisogno di santificazione; lui desiderano coloro che vivono secondo virtù, perché irrorati dal suo effluvio, sono aiutati a giungere al loro proprio fine naturale. Egli perfeziona gli altri e di nulla ha bisogno: non vive perché riceve da altri, ma distribuisce lui stesso la vita. Non riceve accrescimento, perché è perfetto già dal principio, stabile in se stesso, presente dappertutto. Sorgente di santificazione, luce intelligibile, egli fornisce da se stesso ad ogni facoltà razionale l’illuminazione necessaria per la ricerca della verità. Inaccessibile per natura, si lascia comprendere per sua bontà. Riempie tutto con la sua potenza, ma si comunica soltanto a coloro che ne sono degni, e non nella stessa misura, ma proporzionando la sua azione alla fede di ciascuno. Semplice nella sostanza, vario nelle sue potenze, tutto intero in ciascuno e tutto intero dappertutto: si divide e non subisce diminuzione, si partecipa a tutti e rimane integro, come accade alla luce del sole: ne gode ciascuno, come se fosse solo; e tuttavia essa illumina la terra e il mare e si mescola all’aria. Così fa lo Spirito con coloro che sono in grado di riceverlo; è presente a ciascuno come se fosse solo, e infonde in tutti la grazia sufficiente. Di lui ciascuno gode quanto ne è capace, non quanto lo Spirito può donare»
Tags: Spirito Santo
Riguardo: Patrologia
Sergej Bulgakov, Il Paraclito, 122
Bologna 1971
«Lo Spirito è l’amore che riunisce in sé tutto il processo dell’amore: la rinuncia di sé nel sacrificio, la sacrificalità dell’amore e la sua beatitudine. La rinuncia di sé sacrificale consiste nel suo annientamento ipostatico: egli stesso non rivela la sua ipostasi e non rivela se stesso, come lo fanno il Padre e il Figlio: non è che la loro rivelazione stessa. […] Non esiste per sé, perché è tutto negli altri, nel Padre e nel Figlio. Ma in questo annientamento sacrificale si compiono la beatitudine dell’amore, dell’auto-dilezione, l’apice dell’amore. Così nell’amore che è la SS.ma Trinità, la terza ipostasi è l’amore stesso, che realizza in sé, ipostaticamente, tutta la pienezza dell’amore.»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Gaudenzio di Brescia, Tratt. 2, 68, 31-32
«Il Paraclito esercita sul corpo mistico la stessa azione che esercitò sul corpo fisico di Cristo. Il Redentore, infatti, nacque per opera dello Spirito Santo e, poiché era conveniente che in lui si compisse ogni giustizia, entrate nelle acque del battesimo per consacrarle, fu pieno di Spirito Santo, disceso su di lui, in forma di colomba. Lo dichiara espressamente l’Evangelista: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano” (Lc 4,1)»
Tags: Corpo Mistico, Chiesa, Battesimo di Gesù, Paraclito, Azione dello Spirito Santo sulla Chiesa
Riguardo: Cristologia
Gregorio di Nazianzo, Elogio funebre di Basilio, 69
«Che poi egli conoscesse meglio d’ogni altro la divinità dello Spirito, risulta chiaro dalle frequenti dichiarazioni ch’egli fece in pubblico al riguardo, quando lo consentiva l’opportunità, e dall’esplicito riconoscimento che ne faceva in privato a coloro che lo interrogavano; più chiaro ancora l’ha reso nei suoi colloqui con me, col quale non aveva segreti nelle conversazioni sull’argomento, senza limitarsi ad una dichiarazione pura e semplice, ma—ciò che prima non gli era accaduto di fare frequentemente—imprecando su di sé la cosa più tremenda, d’essere, cioè, respinto dallo Spirito, s’egli non venerava lo Spirito insieme col Padre e col Figlio, come dotati della stessa sostanza e dello stesso onore. E se si vuol consentirmi di mettermi insieme con lui anche in cose di questa natura, rivelerò un particolare finora ignorato dai più: che allora, cioè, che il momento ci poneva in una situazione difficile, egli assegnò a se stesso la parte del prudente riserbo, ed a noi, invece, quella di parlare con piena franchezza, poiché noi nessuno pensava di processare o di scacciar dalla patria, rispettati come eravamo per il fatto stesso d’essere oscuri, così che per mezzo d’entrambi s’afforzasse il nostro evangelo.
Ho ricordato queste cose, non per difendere il suo nome—chè superiore ai detrattori, se pure ve ne sono, è quest’uomo—ma perché non accada che qualcuno, prendendo come regola di pietà certe espressioni isolate che si trovano negli scritti di lui, ne derivi un indebolimento della sua fede, e porti a sostegno della sua malvagità quella teologia che a Basilio consigliavano il particolare momento e lo Spirito: ma piuttosto, indagando il vero significato degli altri scritti e lo scopo con cui scriveva queste cose, sia tratto di più verso la verità a chiuda agli empi la bocca. Quanto a me, possa io avere, e così chiunque m’è caro, la teologia di Basilio! E sono tanto sicuro della purezza della sua fede in questa cose, che non esito a farla mia con tutte le altre: s’ascrivano a lui le mie cose, ed a me le sue, innanzi a Dio ed ai più saggi fra gli uomini! Certo noi non diremo che gli Evangelisti si contraddicono tra loro, per il fatto che alcuni si sono di più intrattenuti sull’umanità di Cristo, altri si sono innalzati alla considerazione della sua divinità; gli uni hanno cominciato da ciò ch’è a nostro livello, gli altri da ciò ch’è al di sopra di noi: gli è che così essi s’erano divisa la predicazione, secondo l’utile—credo—di quelli che la ricevevano, e così li aveva improntati lo Spirito ch’era in loro»
Tags: Elogio funebre di Basilio Magno, Discrezione riguardo lo Spirito Santo
Riguardo: Patrologia
Bernard Lo Spirito senza volto e senza voce, I Tre visitatori. Conversazioni sulla Trinità, 13
Cinisello Balsamo 2010
«Lo Spirito non è soggetto allo stesso titolo del Padre e del Figlio, perché è senza volto e non parla. […] La difficoltà tipica dello Spirito Santo sta nel fatto che non ha volto: per questa ragione l’incontro con lui non è un incontro faccia a faccia, e non rappresenta un Tu, ma rimane un Egli. Come la terza persona dei nostri paradigmi grammaticali, egli è colui di cui si parla, però non è l’interlocutore cui si rivolge»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Joseph Moingt, «I Tre visitatori. Conversazioni sulla Trinità» in Interviste raccolte da Marc Leboucher, 78
Brescia 2000
«La “terza” persona, da parte sua, che non è né locutore né destinatario, per questo motivo viene chiamata “non persona” o “persona dell’assente”, in quanto è colui di cui si parla, o ancora “persona di universo” perché occupa tutto intero il campo del linguaggio possibile, designando quel qualcosa di indeterminato che fa parlare. Tutte queste caratteristiche convengono allo Spirito Santo: egli non si rivela prendendo la parola né ricevendola, ma è oggetto della promessa del Padre al Figlio.»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
J. O’Donnell, Il Mistero della Trinità, 67
Roma 1989
«Dall’eternità e per l’eternità il Padre ha donato se stesso al Figlio, ha rischiato il suo essere nel Figlio, e dall’eternità il Figlio è stato un sì al Padre, nel completo ed obbediente abbandono a lui così il rischiare se stesso del Padre verso il Figlio crea uno spazio per il Figlio. Il Padre separa se stesso da se stesso, affinché possa esistere il Figlio. Questa separazione è però collegata nell’eternità dallo Spirito Santo. […] è il compiersi nella storia del dramma originario che si svolge tra il Padre e il Figlio, i quali dall’eternità rischiano il loro essere l’uno verso l’altro e così sono distinti ma ancora una cosa sola nello Spirito Santo che è il loro vincolo di comunione»
Tags: Donazione del Padre al Figlio, Vincolo di comunione dello Spirito Santo
Riguardo: Trinitaria
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, q.37
Tags: Amore come nome dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, q.38
Tags: Dono come nome dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, qq.36-38
Tags: Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.52
Tags: Consiglio, Dono dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.68
Tags: Doni dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.68
Tags: Doni dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.70
Tags: Frutti dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.70
Tags: Frutti dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.121
Tags: Pietà come dono dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.14
Tags: Bestemmia contro lo Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.14
Tags: Peccati contro lo Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.21
Tags: Presunzione come peccato contro lo Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.45
Tags: Sapienza come dono dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.8
Tags: Intelletto come dono dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.9
Tags: Scienza come dono dello Spirito Santo
Riguardo: Tomismo
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