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Trovati 9 risultati per "Successione apostolica"
Clemente Romano, Prima lettera ai Corinti, 42.1-5
«Gli apostoli furono mandati a predicare il Vangelo dal Signore Gesù Cristo. Gesù Cristo fu mandato da Dio. Il Cristo dunque viene da Dio e gli Apostoli da Cristo: ambedue le cose procedettero ordinatamente dalla volontà di Dio. Ricevuto quindi il mandato e resi sicuri dalla risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, fiduciosi nella parola di Dio, con l’assicurazione dello Spirito Santo, andarono ad annunziare la buona novella che il regno di Dio stava per venire. Predicando per la campagna e per le città, essi costituivano le loro primizie, provandole per mezzo dello spirito, per farne vescovi e diaconi dei futuri credenti. E questo non era una novità, poiché da gran tempo la Scrittura parlava dei vescovi e dei diaconi. Così infatti dice la Scrittura in un luogo: Stabilirò i loro vescovi nella giustizia e i loro diaconi nella fede (Isa. 60,7)»
Tags: Successione apostolica, Tradizione Apostolica
Riguardo: Patrologia
Clemente Romano, Prima Lettera ai Corinti, 44, 1-3
Questo testo è la prima testimonianza della Tradizione apostolica.
«Gli apostoli ci sono stati mandati come messaggeri della buona novella dal Signore Gesù Cristo. Gesù Cristo è stato mandato da Dio. Il Cristo viene dunque da Dio, e gli apostoli vengono dal Cristo. Essi procedono dunque ordinatamente dalla volontà di Dio. Ricevuto quindi il loro mandato, resi sicuri dalla risurrezione di Nostro Signor Gesù Cristo e confermati nella fede dalla parola di Dio, andarono, con l'assicurazione dello Spirito Santo, ad annunciare la buona novella, l'avvicinarsi del regno di Dio. Predicando per le città e le campagne, essi provavano nello Spirito Santo le loro primizie e li costituirono vescovi e diaconi dei futuri credenti. Non era una novità questa: già da molto tempo la Scrittura parlava dei vescovi e dei diaconi, così dice infatti la Scrittura in un passo: «Stabilirò i loro vescovi nella giustizia e i loro diaconi nella fede». I nostri apostoli seppero per mezzo di Nostro Signore Gesù Cristo che ci sarebbero state contese a riguardo della dignità episcopale. Ecco perché, nella loro perfetta prescienza dell'avvenire, istituirono quelli che abbiamo detto, e in seguito diedero ordine che, quando costoro fossero morti, altri uomini provati dovessero succedere nel loro ministero. Noi non riteniamo giusto rimuovere dal ministero quelli che così sono stati messi in carica dagli apostoli, o più tardi da altre persone eminenti con l'approvazione di tutta la Chiesa, che hanno servito in maniera irreprensibile il gregge di Cristo con umiltà, calma e senza volgarità, la qual cosa è testimoniata da tutti e per molto tempo»
Tags: Successione apostolica, Tradizione Apostolica
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo, Adversus Haereses, 3.3.3
«Dunque, dopo aver fondato ed edificato la Chiesa, i beati apostoli affidarono a Lino il servizio dell’episcopato; di questo Lino Paolo fa menzione nelle lettere a Timoteo. A lui succede Anacleto. Dopo di lui, al terzo posto a partire dagli apostoli, riceve in sorte l’episcopato Clemente, il quale aveva visto gli apostoli stessi e si era incontrato con loro ed aveva ancora nelle orecchie la loro predicazione e davanti agli occhi la loro Tradizione. E non era il solo. Perché allora restavano ancora molti che erano stati ammaestrati dagli apostoli. Dunque, sotto questo Clemente, essendo sorto un contrasto non piccolo tra i fratelli di Corinto, la Chiesa di Roma inviò ai Corinzi una importantissima lettera per riconciliarli nella pace, rinnovare la loro fede e annunciare la Tradizione che aveva appena ricevuto dagli apostoli: un solo Dio onnipotente, creatore del cielo e della terra e plasmatore dell’uomo, il quale ha fatto venire il diluvio, ha chiamato Abramo, ha fatto uscire il popolo dalla terra d’Egitto, ha conversato con Mosè, ha stabilito la Legge e inviato i profeti ed ha preparato il fuoco per il diavolo e i suoi angeli. Che questo Dio è annunciato dalla Chiesa come Padre del nostro Signore Gesù Cristo, chi vuole lo può apprendere da questo stesso scritto, come pure può conoscere la Tradizione apostolica della Chiesa, essendo quella lettera più antica di coloro che ora insegnano falsamente e immaginano un altro Dio al di sopra del Demiurgo e Creatore di tutto ciò che esiste. A questo Clemente succede Evaristo...»
Tags: Successione apostolica a Roma, Tradizione Apostolica
Riguardo: Patrologia
Sant'Ireneo, Adversus Haereses, 3.3.4
Sant'Ireneo si appella alla Tradizione apostolica tramandata a lui da Policarpo, il quale l’aveva ricevuta direttamente dall’apostolo Giovanni. Afferma che solo le cose trasmesse dalla Chiesa sono vere.
«[Policarpo] non solo fu ammaestrato dagli apostoli ed ebbe consuetudine con molti che avevano visto il Signore, ma appunto dagli apostoli fu stabilito per l’Asia nella chiesa di Smirne come vescovo. Anche noi l’abbiamo visto nella nostra prima età. Infatti visse a lungo e molto vecchio, dopo aver testimoniato gloriosamente e molto chiaramente, uscì dalla vita. Ora egli insegnò sempre quello che aveva appreso dagli apostoli, le cose appunto che la Chiesa trasmette e che sole sono vere»
Tags: Tradizione apostolica, Successione apostolica
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 3.1.1
«Non attraverso altri noi abbiamo conosciuto l’economia della nostra salvezza, ma attraverso coloro i quali il Vangelo è giunto fino a noi. Quel Vangelo essi allora lo predicarono, poi per la volontà di Dio ce lo trasmisero in alcune scritture perché fosse fondamento e colonna della nostra fede. Non si può dire che lo predicarono prima di aver ricevuto la conoscenza perfetta, come alcuni osano dire, vantandosi di essere correttori degli Apostoli. Infatti, dopo che il Signore fu risuscitato dai morti ed essi furono rivestiti della potenza proveniente dall’alto grazie alla discesa dello Spirito Santo, allora furono pieni di certezza su tutte le cose ed ebbero la conoscenza perfetta; andarono allora fino alle estremità della terra a predicare il Vangelo dei beni che ci vengono da Dio e ad annunciare agli uomini la pace celeste: essi avevano tutti insieme e ciascuno singolarmente il Vangelo di Dio»
Tags: Successione apostolica, Chiesa, Tradizione
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 3.3.1
«Dunque la Tradizione degli apostoli, manifestata in tutto quanto il mondo, possono vederla in ogni Chiesa tutti coloro che vogliono vedere la Verità e noi possiamo enumerare i vescovi stabiliti dagli apostoli nelle Chiese e i loro successori fino a noi. Ora essi non hanno insegnato né conosciuto sciocchezze come quelle che insegnano costoro. Infatti, se gli apostoli avessero conosciuto misteri segreti, che avrebbero insegnato a parte e di nascosto ai perfetti, certamente prima di tutto li avrebbero trasmessi a coloro ai quali affidavano le Chiese stesse. Volevano infatti che fossero assolutamente perfetti e irreprensibili in tutto coloro che lasciavano come successori, trasmettendo loro la propria missione di insegnamento. Se essi avessero capito correttamente, ne avrebbero ricavato grande profitto, se invece fossero falliti, ne avrebbero ricavato un danno grandissimo»
Tags: Successione apostolica, Tradizione apostolica, Chiesa
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 3.3.2
«Ma poiché sarebbe troppo lungo in quest’opera enumerare le successioni di tutte le Chiese, prenderemo la Chiesa grandissima e antichissima e a tutti nota, la Chiesa fondata e stabilita a Roma dai due gloriosissimi apostoli Pietro e Paolo. Mostrando la Tradizione ricevuta dagli Apostoli e la fede annunciata agli uomini che giunge fino a noi attraverso le successioni dei vescovi confondiamo tutti coloro che in qualunque modo, o per infatuazione o per vanagloria o per cecità e per errore di pensiero, si riuniscono oltre quello che è giusto. Infatti con questa Chiesa, in ragione della sua origine più eccellente, deve necessariamente essere d’accordo ogni Chiesa, cioè i fedeli che vengono da ogni parte—essa nella quale per tutti gli uomini sempre è stata conservata la Tradizione che viene dagli Apostoli»
Tags: Successione apostolica, Tradizione apostolica, Chiesa di Roma
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 3.3.3
«Dunque, dopo aver fondato ed edificato la Chiesa, i beati apostoli affidarono a Lino il servizio dell’episcopato; di questo Lino Paolo fa menzione nelle lettere a Timoteo. A lui succede Anacleto. Dopo di lui, al terzo posto a partire dagli apostoli, riceve in sorte l’episcopato Clemente, il quale aveva visto gli apostoli stessi e si era incontrato con loro ed aveva ancora nelle orecchie la loro predicazione e davanti agli occhi la loro Tradizione. E non era il solo. Perché allora restavano ancora molti che erano stati ammaestrati dagli apostoli. Dunque, sotto questo Clemente, essendo sorto un contrasto non piccolo tra i fratelli di Corinto, la Chiesa di Roma inviò ai Corinzi una importantissima lettera per riconciliarli nella pace, rinnovare la loro fede e annunciare la Tradizione che aveva appena ricevuto dagli apostoli: un solo Dio onnipotente, creatore del cielo e della terra e plasmatore dell’uomo, il quale ha fatto venire il diluvio, ha chiamato Abramo, ha fatto uscire il popolo dalla terra d’Egitto, ha conversato con Mosè, ha stabilito la Legge e inviato i profeti ed ha preparato il fuoco per il diavolo e i suoi angeli. Che questo Dio è annunciato dalla Chiesa come Padre del nostro Signore Gesù Cristo, chi vuole lo può apprendere da questo stesso scritto, come pure può conoscere la Tradizione apostolica della Chiesa, essendo quella lettera più antica di coloro che ora insegnano falsamente e immaginano un altro Dio al di sopra del Demiurgo e Creatore di tutto ciò che esiste.
A questo Clemente succede Evaristo e ad Evaristo Alessandro; poi, come sesto a partire dagli Apostoli, fu stabilito Sisto; dopo di lui Telesforo, che dette la sua testimonianza gloriosamente; poi Igino, quindi Pio e dopo di lui Aniceto. Dopo che ad Aniceto fu succeduto Sotere, ora, al dodicesimo posto a partire dagli apostoli, tiene la funzione dell’episcopato Eleutero. Con questo ordine e queste successioni è giunta fino a noi la Tradizione che è nella Chiesa a partire dagli apostoli e la Predicazione della verità. E questa è la prova più completa che una e medesima è la Fede vivificante degli apostoli, che è stata conservata e trasmessa nella Verità»
Tags: Tradizione apostolica, Successione apostolica, Chiesa di Roma
Riguardo: Patrologia
sant'Ireneo di Lione, Adversus Haereses, 3.4.1
«Se ci fosse qualche controversia su una questione di poca importanza, non si dovrebbe ricorrere alle Chiese più antiche, nelle quali vissero gli apostoli, e prendere la dottrina esatta sulla questione presente? Anche se gli apostoli non ci avessero lasciato le Scritture, non si dovrebbe seguire l’ordine della Tradizione, che hanno trasmesso a coloro a cui affidavano le Chiese?»
Tags: Successione apostolica, Tradizione apostolica, Chiese apostoliche
Riguardo: Patrologia
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