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Trovati 2 risultati per "sant'Atanasio"
Johannes Quasten, Patrologia II, 23
«S. Atanasio, che succedette nel 328 ad Alessandro, è una delle personalità più importanti di tutta la storia ecclesiastica, e il più ammirevole dei vescovi di Alessandria. Con indomito coraggio, senza piegarsi davanti al pericolo o all’avversità, né lasciarsi intimidire da chicchessia, si fece il campione e il difensore della fede di Nicea, ‘il pilastro della Chiesa’, come lo chiama s. Gregorio Nazianzeno (Or. 21, 26)»
Tags: sant'Atanasio
Riguardo: Patrologia
Alfredo Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum VII, 144-145
Torino, Marietti, 1930
«La festa di questo invincibile campione della consustanzialità del Logos non entrò nei Breviari Romani che durante il basso medio evo, e venne arricchita di lezioni proprie e del rito doppio soltanto al tempo di san Pio V. [...] Atanasio tuttavia ha dei meriti speciali per aver quasi diritto di cittadinanza nell'Eterna Città, giacché, condannato dagli Ariani, deposto dalla suo sede e profugo per l’orbe intero che s’era quasi accordato per coalizzarsi contro di lui, cercò un asilo sicuro a Roma, ove in papa Giulio, un autorevole vindice dalla santità della sua causa. [...] È da ricordare che fu appunto papa Giulio I, quegli che cassata l’ingiusta deposizione d'Atanasio, lo restituì al suo trono patriarcale. Tanto Socrate, che Sozomeno, nel narrare il fatto, l’attribuiscono espressamente all'autorità primaziale del Papa su tutta la Chiesa: "Οἶα δὲ τῆς πάντων κηδεμονίας αὐτῷ προσηκούσης διὰ τὴν ἀξίας τοῦ θρόνου, ἑκάστῳ τὴν ἰδίαν Ἐκκλησίαν ἀπέδωκε", cioè "Poiché a lui, a cagione della dignità della sede, apparteneva la cura di tutti, restituì ad ambedue (Atanasio di Alessandria e Paolo di Costantinopoli) la propria Chiesa"»
Tags: sant'Atanasio
Riguardo: Patrologia
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