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Trovati 14 risultati riguardo "Storia"
Lettera degli indiani Coeur d'Alene, datata 1871, indirizzata a Pio IX
Dopo la breccia di Porta Pia, gli indiani Coeur d'Alene, convertiti dalle missioni gesuite, scrivono a Papa Pio IX per manifestare il proprio dolore e il proprio supporto per gli infausti avvenimenti.
«Clementissimo Padre
non è temerarietà, ma amore quello che ci spinge a scriverVi.

Noi siamo, è vero, la più infima di tutte le tribù indiane, mentre Voi siete il più grande fra gli uomini viventi. Ma Voi siete stato il primo ad aver gettato uno sguardo di compassione su di noi. Sì, Padre Santo, ancora trenta inverni fa noi eravamo un popolo selvaggio, miserabile sia nell’anima che nel corpo, fino a che Voi non ci mandaste il grande Saio Nero, Padre De Smet che, grazie al Battesimo, ci fece diventare figli di Dio.
Noi eravamo ciechi e Voi lo mandaste ad aprirci gli occhi. Molti di noi brancolavano ancora nelle tenebre, quando Padre De Smet partì da noi; allora Voi mandaste un altro Saio Nero, il nostro buon Padre Nicholas Point, che venne quaggiù, visse insieme a noi e ci destò, guidandoci sul sentiero che conduce al Paradiso. E quanti altri Padri non ci avete dato per insegnare a noi e ai nostri figli la legge di Dio e per renderci Cristiani migliori? Perciò, Padre Santo, avendo sentito che Voi Vi trovate ora nell’afflizione, vogliamo ringraziarvi della Vostra carità ed esprimerVi il nostro grande amore e il nostro intenso dolore nell’apprendere che alcuni vostri malvagi figli seguitano a causarVi sofferenze, dopo avervi privato della Vostra stessa casa. Sebbene siamo soltanto dei poveri indiani, ignari delle politezze della vita, consideriamo però questo comportamento come un crimine.
Solo 50 anni fa eravamo ancora dei selvaggi; ma mai avremmo osato comportarci così, sapendo che la dignità e l’autorità del Papa provengono da Cristo. Per questa ragione non abbiamo mancato di pregare e seguiteremo a pregare per Voi, Padre Santo e per l’intera Chiesa, con tutto l’ardore di cui dei poveri indiani sono capaci. Di più: convenuti dai nostri diversi accampamenti nella chiesa della Missione, per nove giorni abbiamo recitato molte preghiere e praticato atti di virtù che abbiamo offerto per Voi al Sacro Cuore di Gesù. Questa mattina abbiamo conteggiato le nostre pratiche e devozioni e trovato ch’esse assommavano al numero di 120.527. Stimandolo insufficiente, abbiamo offerto i nostri stessi cuori per il nostro eccellentissimo Padre, il Papa, nella certa fiducia che questa nostra offerta non sarà rigettata. Disponiamo anche di un certo numero di soldati, non addestrati per la guerra, ma per mantenere l’ordine nei nostri accampamenti. Se questi uomini possono essere di aiuto al servizio del Papa, noi li offriamo con gioia ed essi si chiamano Blackrobe, in inglese. La veste nera ecclesiastica portata dal gesuita Padre De Smet, come da altri religiosi, sacerdoti diocesani e da alcuni ordini di suore, doveva evidentemente fare grande impressione sugli animi semplici di questi nativi, non meno della santità di vita e dello spirito di sacrificio dei Missionari. Essi si stimeranno fortunati di poter versare il loro sangue e di offrire le proprie vite per il nostro buon Padre, Pio IX. E ora, possiamo parteciparVi i nostri timori e i nostri dubbi? I venditori di whisky si approssimano ogni giorno. Noi temiamo di tradire il nostro Salvatore e di ritrarre i cuori che Gli avevamo donato. Aiutateci e rafforzate la nostra volontà con le Vostre preghiere. Ma i nostri cari figli sono ancora più da compatire, perché essi sono maggiormente esposti al pericolo. Non tanto i nostri figli maschi, che hanno autentici padri nei Sai Neri [i religiosi gesuiti], quanto le nostre figlie, che non hanno finora madri gentili [le suore] che si prendano cura di loro. Noi abbiamo chiesto spesso Sai Neri del loro stesso sesso [cioè delle religiose], ma le nostre voci sono troppo flebili per essere udite e siamo troppo poveri per poter fare di più, oltre che chiedere.
Questi sono i sentimenti che scaturiscono dai nostri cuori; ma siccome noi, poveri indiani, siamo soliti attribuire poco valore all’espressione di sentimenti, se questi non sono accompagnati anche da doni materiali, ecco che abbiamo raccolto dollari e piccole monete di cui farVi dono, onde esibirVi, quale misura della nostra sincerità, un frammento della nostra stessa carne. Nonostante la nostra povertà e con grande nostra sorpresa, abbiamo potuto raccogliere 110 dollari .
E ora, Padre Santo, permetteteci ancora una volta di aprirVi i nostri cuori.
Oh, quanto saremmo felici, malgrado la nostra indegnità, di poter ricevere una parola dalle vostre labbra, una parola che aiuterà noi, le nostre spose e i nostri figli a trovare accesso al Sacro Cuore di Gesù!»
Tags: Breccia di Porta Pia, Indiani d'Alene, Pio IX
Riguardo: Storia
Sanhedrin, folio 43a
Soncino Press
La citazione del passo relativo a Gesù nel Sanhedrin è tratta dal Soncino Babylonian Talmud, la traduzione in inglese del Talmud eseguita sotto la direzione del rabbi I. Epstein e pubblicata dalla Soncino Press. In questa edizione del Talmud la citazione appare in Sanhedrin, folio 43a.
«Si insegnava: Alla vigilia della Pasqua [ebraica], Yeshu fu appeso. Per quaranta giorni prima dell'esecuzione, un araldo gridava "Egli sta per essere lapidato perché ha praticato la stregoneria e ha condotto Israele verso l'apostasia. Chiunque sappia qualcosa a sua discolpa venga e difenda il suo operato". Poiché nessuna testimonianza fu mai portata in suo favore, egli fu appeso alla vigilia della Pasqua. - Replicò Ulla: "Pensi che egli sia stato uno per il quale ci si sarebbe potuta attendere una discolpa? Non era egli un sobillatore, riguardo cui la Scrittura dice: non perdonarlo, non coprire la sua colpa? Con Gesù comunque fu diverso, perché stava vicino al regno"»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Rino Camilleri, La vera storia dell'Inquisizione
Casale Monferrato, Piemme, 2001
Tags: Inquisizione
Riguardo: Storia
Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, XVIII, 63-64
«Gesù, che era soprannominato Cristo» viene menzionato fin dal 93 d.C. da Giuseppe Flavio nel suo Antichità Giudaiche
«Ci fu verso questo tempo Gesù, uomo saggio, se pure bisogna chiamarlo uomo: era infatti autore di opere straordinarie, maestro di uomini che accolgono con piacere la verità, e attirò a sé molti Giudei, e anche molti dei greci. Questi era il Cristo. E quando Pilato, per denunzia degli uomini notabili fra noi, lo punì di croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano amato. Egli infatti apparve loro al terzo giorno nuovamente vivo, avendo già annunziato i divini profeti queste e migliaia d'altre meraviglie riguardo a lui. Ancor oggi non è venuta meno la tribù di quelli che, da costui, sono chiamati Cristiani»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, XX, 200
«Gesù, che era soprannominato Cristo» viene menzionato fin dal 93 d.C. da Giuseppe Flavio nel suo Antichità Giudaiche
«Così [il sommo sacerdote Anania] convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
san Giustino martire, Dialogo con Trifone, CVIII, 2
Il filosofo cristiano Giustino nel Dialogo con Trifone riporta un avvertimento che sarebbe stato inviato dagli ebrei della Terra d'Israele a quelli della diaspora.
«È sorta un'eresia senza Dio e senza Legge da un certo Gesù, impostore Galileo; dopo che noi lo avevamo crocifisso, i suoi discepoli lo trafugarono nottetempo dalla tomba ove lo si era sepolto dopo averlo calato dalla croce, ed ingannano gli uomini dicendo che sia risorto dai morti ed asceso al cielo»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Plinio il giovane, Lettere, 10.96 – 97
Circa nel 112, in una lettera tra l'imperatore Traiano e il governatore delle province del Ponto e della Bitinia Plinio il Giovane, viene fatto un riferimento ai cristiani. Plinio chiede all'imperatore come comportarsi verso i cristiani che rifiutano di adorare l'imperatore e pregano Cristo come dio.
«I Cristiani... Affermavano inoltre che tutta la loro colpa o errore consisteva nell'esser soliti riunirsi prima dell'alba e intonare a cori alterni un inno a Cristo come se fosse un dio, e obbligarsi con giuramento non a perpetrare qualche delitto, ma a non commettere né furti, né frodi, né adulteri, a non mancare alla parola data e a non rifiutare la restituzione di un deposito, qualora ne fossero richiesti»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Giuseppe Ricciotti, Vita di Gesù
Mondadori
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Reynald Secher, Il genocidio vandeano
Effedieffe Edizioni, Milano 1989
Tags: Guerra di Vandea, Rivoluzione francese
Riguardo: Storia
Sesto Giulio Africano, Fragmenta Historicorum Graecorum, vol. III, 517-519, frammento 8
Parigi, 1841-1870
Sesto Giulio Africano riporta un passo dello storico romano Tallo del I secolo. È il primo che fa riferimento alla eclissi della crocifissione di Gesù.
«Tallo, nel terzo libro della sua Storia, definisce questa oscurità un'eclisse solare. Questo mi sembra inaccettabile.»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico, Eclissi della crocifissione di Gesù, Si fece buio su tutta la Terra
Riguardo: Storia
Gaio Svetonio, Vita Neronis
Svetonio si riferisce ai cristiani.
«[Nerone] sottopose a supplizio i Cristiani, razza di uomini d'una superstizione nuova e malefica»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico, Cristiani
Riguardo: Storia
Gaio Svetonio, Vite dei Cesari
Lo storico Svetonio, nella sua opera dedicata alle Vite dei dodici Cesari si riferisce ad un certo «Chresto», molto probabilmente una distorsione del nome di Cristo.
«Dato che i Giudei, istigati da Cresto, provocavano costantemente dei tumulti, [Claudio] li espulse da Roma»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
Cornelio Tacito, Annales, XV, 44
Cornelio Tacito menziona Cristo testimoniando la sua condanna a morte sotto Ponzio Pilato.
«L'autore di questa denominazione, Cristo, sotto l'impero di Tiberio (imperatore dal 14 al 37), era stato condannato al supplizio dal Procuratore Ponzio Pilato; ma, repressa per il momento, l'esiziale superstizione erompeva di nuovo, non solo per la Giudea, origine di quel male, ma anche per l'Urbe, ove da ogni parte confluiscono tutte le cose atroci e vergognose»
Tags: Prove storiche dell'esistenza di Gesù, Figura storica di Gesù, Gesù storico
Riguardo: Storia
John Tedeschi, Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana
Milano 1997
Tags: Inquisizione romana
Riguardo: Storia
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