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Trovati 21 risultati riguardo "Trinitaria"
Commissione Teologica Internazionale , Enchiridion Vaticanum, 7, 650-651
«L’uomo è stato creato per essere integrato nel Cristo e quindi nella vita della Santa Trinità. Qualunque sia l’allontanamento dell’uomo peccatore nei riguardi di Dio, esso è sempre meno profondo del distanziarsi del Figlio rispetto al Padre nel suo svuotamento Kenotico (Fil 2,7) e della miseria dell’abbandono (Mt 27,46). Questo è l’aspetto proprio dell’economia della redenzione nella distinzione delle persone della santa Trinità, che d’altro canto sono perfettamente unite nell’identità d’una stessa natura e d’un amore infinito»
Tags: Uomo nella Trinità, Umanità in Cristo
Riguardo: Trinitaria
Sant'Agostino, La Trinità, XII, 6,6, 471
«Infatti Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza. E poco dopo è detto: E Dio fece l’uomo ad immagine di Dio. La parola: nostra, essendo un plurale, sarebbe impropria, se l’uomo fosse stato fatto a immagine di una sola persona, sia quella del Padre, del Figlio o dello Spirito Santo. Ma poiché veniva fatto ad immagine della Trinità, per questo si ha l’espressione: ad immagine nostra»
Tags: Trinità nell'Antico Testamento, Creazione dell'uomo, Uomo immagine della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Shelomoh ben Yishaq, Commento alla Genesi, 12
«Facciamo l’uomo. Da qui i nostri rabbini hanno appreso l’umiltà del Santo, benedetto Egli sia: siccome l’uomo fu creato a somiglianza degli angeli ed essi avrebbero potuto invidiarlo, Egli si consultò con loro. […] Anche se gli angeli non assistettero Dio nella formazione dell’uomo, e sebbene questa espressione possa fornire agli eretici un sostegno per le loro opinioni, la Scrittura non ha voluto astenersi dall’insegnare la giusta condotta e la virtù dell’umiltà: il maggiore dovrebbe consultare e ricevere il permesso dal minore. Infatti, se fosse stato scritto: “Farò l’uomo”, non avremmo imparato che Dio aveva parlato con il suo Consiglio, ma solo con se stesso. E a confutazione degli eretici sta scritto subito dopo: Dio creò l’uomo, e non “crearono”»
Tags: Trinità nell'Antico Testamento, Creazione dell'uomo, Uomo immagine della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Papa Benedetto XVI, Omelia a San Marino nella solennità della Trinità 2011
«Ed è sulla croce che il Figlio di Dio ci ottiene la partecipazione alla vita eterna, che ci viene comunicata con il dono dello Spirito Santo. Così, nel mistero della croce, sono presenti le tre Persone divine: il Padre, che dona il suo Figlio unigenito per la salvezza del mondo; il Figlio, che compie fino in fondo il disegno del Padre; lo Spirito Santo – effuso da Gesù al momento della morte – che viene a renderci partecipi della vita divina, a trasformare la nostra esistenza, perché sia animata dall'amore divino»
Tags: Trinità sulla Croce, Crocifissione
Riguardo: Trinitaria
Sergej Bulgakov, Il Paraclito, 122
Bologna 1971
«Lo Spirito è l’amore che riunisce in sé tutto il processo dell’amore: la rinuncia di sé nel sacrificio, la sacrificalità dell’amore e la sua beatitudine. La rinuncia di sé sacrificale consiste nel suo annientamento ipostatico: egli stesso non rivela la sua ipostasi e non rivela se stesso, come lo fanno il Padre e il Figlio: non è che la loro rivelazione stessa. […] Non esiste per sé, perché è tutto negli altri, nel Padre e nel Figlio. Ma in questo annientamento sacrificale si compiono la beatitudine dell’amore, dell’auto-dilezione, l’apice dell’amore. Così nell’amore che è la SS.ma Trinità, la terza ipostasi è l’amore stesso, che realizza in sé, ipostaticamente, tutta la pienezza dell’amore.»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Papa Damaso I, Frammenti di lettere ai vescovi orientali
~374 a.D.
Tags: Trinità
H. Denzinger, Enchiridion Symbolorum, n°144-145
Riguardo: Trinitaria
Dionisio, Lettera a Dionigi, vescovo di Alessandria, 1-3
Tags: Trinità
H. Denzinger, Enchiridion Symbolorum, n°112-115
Riguardo: Trinitaria
Papa Francesco, Angelus, 31 maggio 2015
«Oggi celebriamo la festa della Santissima Trinità, che ci ricorda il mistero dell’unico Dio in tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Trinità è comunione di Persone divine le quali sono una con l’altra, una per l’altra, una nell’altra: questa comunione è la vita di Dio, il mistero d’amore del Dio Vivente. E Gesù ci ha rivelato questo mistero. Lui ci ha parlato di Dio come Padre; ci ha parlato dello Spirito; e ci ha parlato di Sé stesso come Figlio di Dio. E così ci ha rivelato questo mistero. E quando, risorto, ha inviato i discepoli ad evangelizzare le genti, disse loro di battezzarle «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19). Questo comando, Cristo lo affida in ogni tempo alla Chiesa, che ha ereditato dagli Apostoli il mandato missionario. Lo rivolge anche a ciascuno di noi che, in forza del Battesimo, facciamo parte della sua Comunità.»
Tags: Trinità, Relazionalità in Dio
Riguardo: Trinitaria
Papa Giovanni Paolo II, Discorso del 9 ottobre 1985
«Il Nuovo Testamento contiene la pienezza della rivelazione trinitaria. Dio, rivelandosi in Gesù Cristo, da una parte svela Chi è Dio per l’uomo e, dall'altra, scopre Chi è Dio in Sé stesso, cioè nella Sua vita intima. La verità «Dio è amore» (1 Gv 4,16), esposta nella prima Lettera di san Giovanni, possiede qui il valore di chiave di volta. Se per mezzo di essa si svela Chi è Dio per l’uomo, allora si comprende anche (per quanto è possibile alla mente umana capirlo e alle nostre parole esprimerlo), Chi è Lui in Sé stesso. Egli è Unità, cioè Comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo»
Tags: Trinità nel Nuovo Testamento, Rivelazione della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Bernard Lo Spirito senza volto e senza voce, I Tre visitatori. Conversazioni sulla Trinità, 13
Cinisello Balsamo 2010
«Lo Spirito non è soggetto allo stesso titolo del Padre e del Figlio, perché è senza volto e non parla. […] La difficoltà tipica dello Spirito Santo sta nel fatto che non ha volto: per questa ragione l’incontro con lui non è un incontro faccia a faccia, e non rappresenta un Tu, ma rimane un Egli. Come la terza persona dei nostri paradigmi grammaticali, egli è colui di cui si parla, però non è l’interlocutore cui si rivolge»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
Ch. Lubich, «Per una filosofia che scaturisca dal Cristo» in Nuova Umanità, 3-4 (1997), 372
«Sono tre le Persone della Santissima Trinità, eppure sono Uno perché l’Amore non è ed è nel medesimo tempo. Nella relazione delle Persone divine cioè, ciascuna, perché Amore, compiutamente è non essendo: perché è tutta pericoreticamente nell’altra Persona, in un eterno donarsi.»
Tags: Pericoresi
Riguardo: Trinitaria
Joseph Moingt, «I Tre visitatori. Conversazioni sulla Trinità» in Interviste raccolte da Marc Leboucher, 78
Brescia 2000
«La “terza” persona, da parte sua, che non è né locutore né destinatario, per questo motivo viene chiamata “non persona” o “persona dell’assente”, in quanto è colui di cui si parla, o ancora “persona di universo” perché occupa tutto intero il campo del linguaggio possibile, designando quel qualcosa di indeterminato che fa parlare. Tutte queste caratteristiche convengono allo Spirito Santo: egli non si rivela prendendo la parola né ricevendola, ma è oggetto della promessa del Padre al Figlio.»
Tags: Spirito Santo, Terza Persona della Trinità
Riguardo: Trinitaria
J. O’Donnell, Il Mistero della Trinità, 67
Roma 1989
«Dall’eternità e per l’eternità il Padre ha donato se stesso al Figlio, ha rischiato il suo essere nel Figlio, e dall’eternità il Figlio è stato un sì al Padre, nel completo ed obbediente abbandono a lui così il rischiare se stesso del Padre verso il Figlio crea uno spazio per il Figlio. Il Padre separa se stesso da se stesso, affinché possa esistere il Figlio. Questa separazione è però collegata nell’eternità dallo Spirito Santo. […] è il compiersi nella storia del dramma originario che si svolge tra il Padre e il Figlio, i quali dall’eternità rischiano il loro essere l’uno verso l’altro e così sono distinti ma ancora una cosa sola nello Spirito Santo che è il loro vincolo di comunione»
Tags: Donazione del Padre al Figlio, Vincolo di comunione dello Spirito Santo
Riguardo: Trinitaria
Sant'Ilario di Poitiers, De Trinitate, 75 s.
in Corpus Christianorum Series Latina, Turnholt 1953 ss., vol. 62
«Altro dall'Altro ed entrambi un'unica cosa; non entrambi Uno ma Altro nell'Altro perché non c'è nient'altro in entrambi»
Tags: Pericoresi, Trinità
Riguardo: Trinitaria
K. Rahner, La Trinità, 29
Brescia, 2008
«L'antica apologetica contro i pagani e i giudei si proponeva soprattutto di trovare la Trinità quanto più possibile già prima del Nuovo Testamento e fuori del cristianesimo [...]. I patriarchi dell’Antico Testamento ne sapevano qualcosa nella loro fede, e Agostino attribuiva ai grandi filosofi una conoscenza in proposito, con tale generosità, che oggi non farebbe che suscitare scandalo»
Tags: Trinità nell'Antico Testamento
Riguardo: Trinitaria
Joseph Ratzinger, Gesù di Nazareth, II, 174-183
Città del Vaticano 2011
«La preghiera [in Getsemani] vera e propria in cui è presente tutto il dramma della nostra redenzione. Marco dice prima in modo riassuntivo che Gesù pregava affinché, «se fosse possibile, passasse via da Lui quell’ora» (14,35). Riporta poi così la frase essenziale della preghiera di Gesù: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu» (14, 36). […] Ma che cosa vuol dire questo? Che cosa significa «mia» volontà contrapposta a «tua» volontà? Chi sono coloro che si confrontano? Il Padre e il Figlio? O l’Uomo Gesù e Dio, il Dio trinitario? In nessun’altra parte della Sacra Scrittura guardiamo così profondamente dentro il mistero interiore di Gesù come nella preghiera sul Monte degli ulivi. Non per caso, quindi, la ricerca appassionata della Chiesa antica per la comprensione della figura di Gesù Cristo ha trovato la sua forma conclusiva nella riflessione, guidata dalla fede, sulla preghiera del Monte degli ulivi. […] Così la preghiera: «non la mia, ma la tua volontà» (Lc 22,42) è veramente una preghiera del Figlio al Padre, nella quale l’umana volontà naturale è stata tratta totalmente dentro l’Io del Figlio, la cui essenza si esprime appunto nel «non io, ma tu» – nell’abbandono totale dell’Io al Tu di Dio Padre. Questo «Io», però, ha accolto in sé l’opposizione dell’umanità e l’hatrasformata, così che ora nell’obbedienza del Figlio siamo presenti tutti noi, veniamo tutti tirati dentro la condizione di figli. Con ciò arriviamo ad un ultimo punto di questa preghiera, alla sua vera chiave di comprensione, all’appellativo: «Abbà, Padre » (Mc 14,36). […] «L’Abbà dell’appellativo usato da Gesù per Dio svela l’intima essenza del suo rapporto con Dio ». È pertanto assolutamente assurdo che alcuni teologi pensino che, nella preghiera sul Monte degli ulivi, l’Uomo Gesù si sia rivolto al Dio trinitario. No, proprio qui parla il Figlio, che ha assunto in sé ogni volontà umana e l’ha trasformata in volontà del
Figlio.»
Tags: Trinità nella preghiera al Getsemani
Riguardo: Trinitaria
L. Scheffczyk, Dio, 92
«Il riconoscimento di Dio come amore indipendente nel suo essere dal mondo porta a pensare all’esistenza di relazioni all’interno di Dio, che costituiscono il mistero della Trinità. Naturalmente questo passaggio logico è possibile sulla base di una rivelazione divina positiva sulla personalità trina di Dio, quale si trova nella storia della salvezza»
Tags: Trinità, Relazionalità in Dio
Riguardo: Trinitaria
Thomas Spidlik, Noi nella Trinità, 69-82
Lipa Edizioni, Abilgraf 2000
T. Spidlick tratta nel capitolo VI dei seguenti argomenti:
- Il matrimonio
- Il matrimonio e la Chiesa
- Il matrimonio come immagine di una realtà superiore
- Il matrimonio e la verginità
- L'amicizia
Tags: Trinità, Chiesa domestica, Famiglia, Relazioni umane
Riguardo: Trinitaria
T. Tatranský, L’amore reciproco come principio ontologico in Maurice Nédoncelle, in L’essere come Amore, 69
A. Pelli Roma 2010
«È sempre stata la convinzione di Nédoncelle che è il mistero della Trinità che racchiude la verità sull’essere e sulla persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Nella Trinità – che è la comunione delle relazioni sussistenti – l’essere delle Divine Persone coincide con il loro essere-verso-l’altro, cosicché esse ad è il fondamento dell’esse in. In sintesi, l’essenza di Dio è amore»
Tags: Relazioni trinitarie, Relazionalità nella Trinità
Riguardo: Trinitaria
F. Varillon, Un compendio della fede cattolica, 26-27
Bologna 2007
«L’amore non è un attributo di Dio in mezzo a tanti altri, ma tutti gli attributi di Dio sono attributi dell’amore. Senza dubbio quest’affermazione non si giustifica in tutto il suo rigore se non nella meditazione del mistero trinitario. Ma allora essa appare come l’ultimo approdo di quella pienezza dell’essere che affermano i filosofi. Dio non è amore come è giustizia, santità, luce, potenza. È l’amore che è santo, giusto onnipotente. Dio non è l’Onnipotente che ama, come se l’amore temperasse o è perlomeno orientasse la sua potenza; egli è l’Amore la cui potenza infinita conduce, sempre più in là nel suo slancio creativo, alla morte […] e il perdono, gratuita suprema»
Tags: Amore di Dio, Attributi dell'amore trinitario
Riguardo: Trinitaria
T. Špidlik, Noi nella Trinità, 27-28
Roma 2000
«Comparando i testi di Giovanni con l’Antico Testamento possiamo dire quanto segue: agli antichi fu rivelato che Dio pronuncia spesso la sua parola e la manda nel mondo, ma non avevano idea che questa parola potesse essere persona. Coloro che nel Nuovo Testamento incontravano Gesù non avevano dubbi che egli fosse persona. Ma fu a loro rivelato progressivamente che egli è persona divina in relazione con il Padre, come suo unico Figlio»
Tags: Seconda Persona della Trinità nell'Antico Testamento, Verbo di Dio
Riguardo: Trinitaria
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