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Peccato originale

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La Testimonianza di Verità, 45-49
Nag Hammadi IX, 3
Un’esegesi gnostica positiva del serpente dell'Eden
«E scritto nella Legge per quanto concerne questo, quando Dio diede [un comandamento ] ad Adamo, ‘Da ogni [albero] voi potrete mangiare, [però] dall’albero che è in mezzo al Paradiso non mangiate, perché il giorno che voi mangerete da esso voi morirete sicuramente.’ Però il serpente era più saggio 46 di tutti gli animali che erano in Paradiso, ed egli persuase Eva, dicendo ‘Il giorno in cui voi mangerete dall’albero che è in mezzo al Paradiso, gli occhi della vostra mente saranno aperti.’ Ed Eva ubbidì e stese la mano; ella prese dall’albero; ne mangiò; ella diede anche al suo marito con sé. E subito essi seppero di essere nudi, e presero dei fogli di fico e si fasciarono. Però [Dio] venne di sera, camminando in mezzo del Paradiso. Quando Adamo lo vide, si nascose. Ed Egli disse, ‘Adamo, dove sei?’ Egli rispose [e] disse, ‘Sono venuto sotto il fico.’ E proprio in quel momento Dio seppe che lui aveva mangiato dall’albero del quale Dio gli aveva comandato, ‘Non mangiare di esso.’ Ed egli gli disse, ‘Chi è 47 che gli ha istruito?’ Ed Adamo rispose, ‘La donna che tu mi ha dato.’ E la donna disse, ‘Il serpente è colui che mi ha istruito.’ Ed egli maledisse il serpente, e lo chiamò ‘diavolo’. Ed egli disse, ‘Ecco, Adamo è diventato come uno di noi, conoscendo il male ed il bene.’ Poi disse, ‘Scacciamolo via dal Paradiso per paura che lui prenda dall’albero della vita e mangi e viva per sempre.’ Però che tipo è questo Dio? Prima invidiò Adamo che egli mangiasse dall’albero della conoscenza. E poi egli disse, ‘Adamo, dove sei?’ E Dio non ha prescienza, cioè, perché non sapeva questo dal principio. [E] dopo egli disse, ‘Scacciamolo via dal Paradiso per paura che lui mangiasse dell’albero della vita e vivesse per sempre.’ Senza dubbio egli si manifestò particolarmente invidioso. E 48 che tipo di Dio è questo? Perché grande è la cecità di coloro che lessero, e non ne ebbero conoscenza. Ed egli disse, ‘Io sono il Dio geloso; imporrò i peccati dei padri sui figli fino alla terza [ed] alla quarta generazione.’ Ed egli disse, ‘Indurirò il loro cuore, e farò che la loro mente diventi cieca affinché né sappiano né capiscano le cose dette.’ Però queste cose egli dice a coloro che credono in lui e lo servono! E [in un] luogo Mosè scrive, ‘[Egli] fece del diavolo un serpente per [coloro] che egli ha nella sua generazione.’ In un altro libro, che è chiamato ‘Esodo’, è scritto dunque (cf. 7: 8-12): ‘Egli combatté contro [maghi], quando il luogo era pieno [di serpenti] secondo la loro [iniquità; e il bastone] che era nella mano di Mosè diventò un serpente (e) inghiottì i serpenti dei maghi.’ Ancora è scritto (Numeri 21:9), ‘Egli fece un serpente di rame (e) lo mise sopra l’asta 49 […] che […] in maniera tale che [chiunque avesse a guardare questo serpente] di rame, nessuno [avrebbe potuto distruggerlo], e chiunque che [crederà in] questo serpente di rame [verrà salvato]. Perché questo è Cristo; [coloro che] credono in lui [avranno ricevuto la vita]. Coloro che non credono [moriranno]»
Tags: Gnosticismo, Eden, Peccato originale, Serpente
Riguardo: Patrologia
Agostino d'Ippona, La Genesi difesa contro i Manichei, 2, 17, 25
«Adamo non accusa se stesso d'aver acconsentito alla donna, ma rigetta la propria colpa sulla donna e in tal modo [?] cercò di imputare a Dio stesso il proprio peccato»
Tags: Peccato originale
Riguardo: Patrologia
Efrem il diacono, Discorso sul Signore , 3-4, 9
«La morte lo ha ucciso nel corpo, che egli aveva assunto. Ma con le stesse armi egli trionfò sulla morte. La divinità si nascose sotto l’umanità e si avvicinò alla morte, la quale uccise e a sua volta fu uccisa. La morte uccise la vita naturale, ma venne uccisa dalla vita soprannaturale. Siccome la morte non poteva inghiottire il Verbo senza il corpo, né gli inferi accoglierlo senza la carne, egli nacque dalla Vergine, per poter scendere mediante il corpo al regno dei morti. Ma una volta giunto colà col corpo che aveva assunto, distrusse e disperse tutte le ricchezze e tutti i tesori infernali.
Cristo venne da Eva, genitrice di tutti i viventi. Ella è la vigna, la cui siepe fu aperta proprio dalla morte per le mani di quella stessa Eva che doveva, per questo, gustare i frutti della morte.
Eva, madre di tutti i viventi, divenne anche causa di morte per tutti i viventi.
Fiorì poi Maria, nuova vite rispetto all’antica Eva, ed in lei prese dimora la nuova vita, Cristo. Avvenne allora che la morte si avvicinasse a lui per divorarlo con la sua abituale sicurezza e ineluttabilità. Non si accorse, però, che nel frutto mortale, che mangiava, era nascosta la Vita. Fu questa che causò la fine della inconsapevole e incauta divoratrice. La morte lo inghiottì senza alcun timore ed egli liberò la vita e con essa la moltitudine degli uomini»
Tags: Incarnazione, Discesa agli inferi, Eva, Peccato originale, Morte, Maria, Nuova Eva, Redenzione
Riguardo: Patrologia
Pontificia Commissione biblica, Cos'è l'uomo, 300
«Infatti, le parole menzognere del serpente operano apparentemente gli stessi effetti che, nelle tradizioni sapienziali e oranti di Israele, vengono attribuiti al precetto del Signore: gli occhi vengono, per così dire, illuminati, quasi come fossero stati prima accecati da una presunta ingenuità, e la donna può vedere ciò che è "'buono"', "'appetibile"' e disponibile. Ma ciò che sembra bene agli occhi della persona umana, ingannata, si oppone radicalmente a ciò che è bene agli occhi di Dio. Invece del desiderio di Dio e del vero bene (Pr 11,23; 13,12), si scatena la brama per delle cose da consumare (Nm 11,4; Sal 78,29-30; 106,14). Invece di vedere tutti gli alberi del giardino come un dono di Dio, e nell'albero proibito il segno di una verità salvifica, la donna crede di scoprire che in tutto c'è solamente la menzogna del Creatore, mediante la quale Egli avrebbe nascosto la sua gelosia nei confronti degli uomini. In questo stravolgimento dei valori si può intuire come operi la suggestione "'diabolica"'. Il peccato è già avvenuto nel cuore (cfr. Mt 5,28), prima di essere visibile all'esterno»
Tags: Peccato originale, Albero della conoscenza del bene e del male, Serpente
Riguardo: Sacra Scrittura
Pontificia Commissione biblica, Cos'è l'uomo, 324
«Il Creatore però vede che l'essere umano, prendendo il frutto proibito, si è fatto come Dio. Ciò determina dunque la decisione divina di "'scacciare"' l'uomo così che non abbia più accesso all'albero della vita; i cherubini alla porta sono posti a "'custodire"' la via sbarrata all'uomo. Coerentemente con il nostro procedere interpretativo, anche quest'ultima decisione del Creatore va vista come provvidenziale, in quanto farà capire alla creatura che non deve "'stendere la mano"' per carpire il frutto desiderato, che può essere vitale solo se è donato. La qualità di vita dell'essere umano sarà quindi rettamente perseguita quando egli non cercherà di forzare i limiti imposti da Dio, ma si disporrà ad attendere che le porte del giardino si riaprano, così da ricevere, per grazia, quanto ha voluto prendere per stolta e orgogliosa cupidigia»
Tags: Peccato originale, Albero della vita, Eden
Riguardo: Sacra Scrittura
Rashi, Commento alla Genesi, 26
«La donna che tu mi hai posto accanto. Qui l'uomo negò la bontà di Dio»
Tags: Peccato originale
Riguardo: Sacra Scrittura
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, q.85, a.3
Tags: Ferite del Peccato originale, Conseguenze del Peccato originale
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-I, qq.81-83
Tags: Peccato originale
Riguardo: Tomismo
san Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, II-II, q.164
Tags: Pene del Peccato originale
Riguardo: Tomismo
P. Agostino Trapè, Patrologia III, 412
Tags: Peccato originale
Riguardo: Patrologia
André Wenin, Da Adamo, 71
«Per lei [Eva], dunque, è proprio l'albero del conoscer bene e male a trovarsi "'in mezzo al giardino"', cioè l'oggetto del divieto divino. Ora, in 2,9, l'albero che Adonai Elohim pianta in quel posto è l'albero della vita. Cosa rivela questa inversione di posti? Probabilmente che, agli occhi della donna, al centro del giardino non c'è la vita ma il divieto»
Tags: Serpente, Eden, Comando, Legge, Albero della conoscenza del bene e del male, Peccato originale
Riguardo: Sacra Scrittura
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