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Verecondia

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sant'Ambrogio, De officiis ministrorum, I, 43
«Avendo fino a qui ora trattato delle tre altre virtù, resta di parlare della quarta, la quale è chiamata temperanza o modestia: nella quale si considera e si ricerca primariamente la tranquillità d'animo, lo studio della mansuetudine, la grazia della moderazione, la cura dell'onesto, e la considerazione del decoro.

Dobbiamo dunque tenere un cert'ordine di vivere, che dalla verecondia derivino certi fondamenti, per essere questa compagna e familiare della piacevolezza della mente, schiava della caparbietà, lontana da ogni superfluo, amante della sobrietà, nutrice dell'onestà e ricercatrice del decoro.

Dopo queste cose noi preferiamo conversare con quei anziani che sono tra gli altri reputati i migliori. Perciò siccome il conversare con quelli di pari età è più cosa soave, così coi vecchi è cosa più sicura: perché con un certo ammaestramento come guida della vita, colora i costumi dei giovinetti, e gli tinge quasi con la porpora della bontà. Perciocché se quelli che non son consapevoli dei luoghi, sono soliti mettersi in cammino con guidatori esperti, quanto più devono i giovani entrare coi vecchi nel nuovo cammino della vita, per non errare, ne deviare dal diritto cammino della virtù? Perché nessuna cosa è più bella che avere i medesimi per ammaestratori della vita e testimoni della stessa.

In qualunque azione ancora si deve ricercare ciò che conviene alle persone, ai tempi e alle età, e ancora ciò che è secondo la natura di ciascuno: perché spesso la medesima cosa a uno si richiede, e all'altro è disdicevole; ed una cosa sta bene al giovane, un'altra al vecchio; una si conviene nei travagli, un'altra nella prosperità:

Danzò David davanti all'arca del Signore, non danzò Samuele, né perciò egli meritò reprensione; ma questi fu più lodato. Mutò sembianza davanti al Re, che si chiamava Achis. E s'egli avesse fatto questo, rimossa la paura, per non esser conosciuto, non avrebbe potuto riportar biasimo di leggerezza. E Saul avendo attorno una moltitudine di Profeti, prosperò ancora egli: ma di lui solo, come di non degno di diceva: Saul ancora è tra i profeti.(1 Re 19,24).»
Tags: Temperanza, Modestia, Verecondia
Riguardo: Sessualità
san Tommaso d'Aquino, Somma Teologica, II-II, q.144
Tags: Pudore, Vergogna, Verecondia
Riguardo: Sessualità
san Tommaso d'Aquino, Somma Teologica, II-II, q.144, a.1, ad 2
«La vergogna [...] è il timore dell'indecenza e del vituperio.»
Tags: Vergogna, Pudore, Verecondia
Riguardo: Sessualità
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